Marco domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/05/2016

Caltanissetta

Si è chiuso in casa e evita di vedere il mondo

Ciao a tutti sono Marco e ho un problema.
Da anni il mio migliore amico si è chiuso in casa e evita di vedere il mondo, non riesce a riconoscere di avere un problema e questa domanda la sto ponendo io proprio perché non è capace a scrivere lui quali sono i suoi problemi che ora andrò ad elencare:
- Non riesce a mantenere vivi i rapporti con altri amici, e dopo poco tempo si stanca e smette di contattarli, quindi si isola e resta giorni chiuso in casa.
- Spesso ha difficoltà ad affrontare banali chiamate come ordinare una pizza, prenotare un appuntamento ecc
- Si strappa spesso i peli della barba, procurandosi fuori uscite di sangue che spesso resta a guardare..
- Ha difficoltà ad esprimere le proprie emozioni e reprime spesso ciò che pensa, anzi lui afferma di non avere emozioni.
- Resta settimane senza uscire di casa, le rare volte che esce di casa è solo per necessità primarie come il cibo e i farmaci.
-Assume farmaci per calmare il mal di pancia da cui è afflitto perennemente, ha effettuato diverse visite specialistiche senza trovare motivo del suo male e per questo motivo afferma di non poter uscire di casa.
- Avendo il mal di pancia non riesce a fare nessun tipo di attività fuori casa perché non riesce ad andare nei bagni pubblici e senza camper non và neppure in vacanza.
- Non ha concluso gli studi perché a causa dei dolori alla pancia preferiva evitarli stando a casa e togliendosi il "problema", anche perché anche a casa stava male lo stesso, ma avendo il bagno a disposizione stava tranquillo.
- attualmente non ha un lavoro e non ha intenzione di intraprendere nessun tipo di attività che lo possa preparare ad un futuro nel mondo del lavoro.
- Non ha alcun tipo di stimolo, l'unico mondo che lo interessa è quello videoludico e dei telefilm.
Chiedo davvero un consiglio perché attualmente non so davvero come consigliarlo, sono un educatore professionale ma è davvero la persona più difficile che mi sia mai capitata.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 23/05/2016 - 13:27

Napoli
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Caro Marco,
purtroppo non è con una mail che può risolvere i problemi al suo amico, come, infatti, sicuramente immagina occorre che lui intraprenda un percorso psicoterapeutico che lo coinvolga attivamente , è solo così che potrà esternare le sue emozioni, mettere mano alla sua storia passata, scoprire le risorse e le potenzialità che forse in questo momento non si riconosce per progettare e affrontare il suo futuro. Qualora si rifiutasse potrebbe consigliare alla famiglia di intraprendere tutti insieme (il suo amico compreso) una terapia famigliare in quanto in qualche modo egli esprime una difficoltà che riguarda anche la sua famiglia e questa potrebbe essere coinvolta in un cambiamento che consenta anche a lui di superare le sue difficoltà.

Ad ogni modo, Marco, attraverso la sua lettera ho sentito la sensazione di impotenza e forse anche di rabbia che credo lei possa provare. Come le sarà capitato anche a lavoro, spesso vorremmo che le persone a cui vogliamo bene o di cui vediamo le potenzialità facciano qualcosa, riprendano in mano la propria vita, ma non sempre questo accade e sarebbe un rischio pensare di sostituirsi attivandosi a loro posto. Occorre piuttosto lavorare sui propri stati d'animo, frustrazione, rabbia, impotenza e, per quanto difficile, accettare, a volte, di dover lasciare andare al proprio destino...

Un caro saluto,
Dr,ssa Laura De Martino
Psicologa clinica, Psicoterapeuta sistemico-relazionale
Napoli