valeria domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/04/2016

Catania

Paura di guidare e di uscire

Da circa una settimana ho iniziato a guidare, ogni volta che devo prendere la macchina sto male, palpitazioni sudorazione, tremore gambe deboli, mal di pancia ogni giorno mi ripeto che l'indomani andrà meglio, ma non è mai cosi.Poi dopo un po' che guido riesco a calmarmi, ma l'ansia che arriva prima di entrare in macchina mi uccide, tanto che se posso evitare di uscire lo faccio. In passato anche uscire a piedi mi creava mille ansie e paure. Come posso cercare di superare tutto questo? Addirittura sapere che domani dovrò prendere la macchina mi fa già stare male ora, non ne posso più. Spero in una vostra risposta. Valeria.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Massaro Inserita il 18/04/2016 - 17:09

Milano - Niguarda, Cà Granda, Bicocca
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Cara Valeria,
se la sua difficoltà è nata come "paura di uscire a piedi" e ora si è trasformata in "paura di guidare" (Amaxofobia) è possibile che lei soffra di un disturbo d'ansia e in particolare di una forma di agorafobia che le provoca intenso disagio quando si trova "allo scoperto", lontano da quelli che ritiene luoghi sicuri (casa sua in primis).
La diagnosi spetta in ogni caso allo psicologo che la esaminerà di persona: le suggerisco sicuramente di rivolgersi ad un mio collega di orientamento psicodinamico o psicoanalitico per farsi aiutare a trovare la causa del suo malessere per poi risolverlo, poiché la paura di guidare è probabilmente solo una manifestazione "esteriore" di altre paure più profonde (essere vulnerabile, essere indipendente, non avere il controllo della situazione).
Un caro saluto,
d.ssa Flavia Massaro

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 19/04/2016 - 07:47

Buongiorno Valeria,
dalla rapida descrizione delle sue difficoltà, si direbbe che si stia costruendo un circolo vizioso d'ansia, caratterizzato anche da ansia anticipatoria (quella che prova "al sol pensiero di.."). L'ansia è un'emozione "segnale" che vuole allertarci di qualcosa che non va come vorremmo nella nostra vita, di possibili problemi, conflitti, dubbi, preoccupazioni presenti all'orizzonte o che non ci sentiamo ancora in grado di affrontare, gestire o scegliere. E' difficile poterle dire, da queste brevi righe, il motivo dell'insorgenza della sua paura, tuttavia è certamente possibile scoprirlo in un percorso psicologico. Inoltre, e non da meno, anche la sola gestione di questa emozione, e il non cadere nella trappola dell'evitamento (che tanto ci fa stare bene nel breve termine, mettendo a tacere il batticuore, ma che altrettanto tanta sofferenza può portare a lungo termine, privandoci di molteplici attività ed aspetti di vita quotidiana!) possono essere i primi passi affrontabili in un percorso terapeutico, in modo da poterle dare un rapido miglioramento della sua quotidianità, fintanto che non si trova un significato più profondo e globale a ciò che le sta succedendo (e che le succedeva in passato, in riferimento all'uscire a piedi..).
La terapia cognitivo comportamentale offre questa possibilità di trattamento della problematica ansiosa, e se desidera ulteriori informazioni mi contatti pure, senza impegno.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it