saddy domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/07/2015

Enna

Ho paura della vita

Salve! Sono una ragazza di 30 anni e da circa 10 mesi sto mettendo in discussione la mia vita e il mio rapporto sentimentale. Premesso che i miei non nutrono molta simpatia nei confronti del mio ragazzo (sto con lui da quasi 7 anni)ne tantomeno della sua famiglia per vari motivi (la sorella è rimasta in gravidanza a soli 15 anni e lo stesso è avvenuto col fratello anche se ne ha 25 di anni), tra questi anche il discorso lavorativo,che non è dei migliori. Tutte queste motivazioni hanno spinto i miei ad un vero e proprio "lavaggio del cervello" ,mi hanno proprio detto di lasciarlo, e ogni scusa è buona per discriminarlo, mi hanno portato a perdere la fiducia in lui,con conseguente paura della vita e di farmi una famiglia. Non so più cosa voglio, o meglio lo so: non voglio rischiare di avere una famiglia, voglio stare sola,senza avere problemi e pensieri.Ho paura che possa succedere qualcosa di brutto ai miei eventuali figli....aiuto!Non riesco a vermi sposata con lui senza l'approvazione dei miei.MI sveglio quotidianamente con un nodo allo stomaco.è una brutta sensazione,piango sempre e soprattutto non voglio prendere in giro lui!ho bisogno urgentemente di qualcuno...grazie!
p.s. i miei sono sempre stati contrari alla figura dello psicologo ed eventualmente sarei costretta ad uscire fuori, ma non saprei come nasconderlo e soprattutto non lavoro...sono sola!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 22/07/2015 - 18:38

Viterbo
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Gentile Saddy,

lei è maggiorenne ormai da qualche anno e dovrebbe iniziare fare le sue scelte in maniera autonoma, senza dipendere troppo dai suoi genitori e quindi senza farsi condizionare dalle loro opinioni: loro non possono scegliere per lei.
Dovrebbe semplicemente fare ciò che sente senza assecondare nessuno, perché come vede questo le genera una forte ambivalenza affettiva.
Se da sola non riesce a risolvere le sue problematiche può considerare l'ipotesi di contattare il consultorio famigliare della sua ASL di appartenenza; non essendo più adolescente non è tenuta ad informare i suoi genitori.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo clinico e forense, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica