Giada  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Roma

Ansia incondizionata da giorni

Buonasera, sono uan studentessa e nelle ultime settimane sto avendo sempre più problemi di ansia soprattutto quando mangio per la paura di sentirmi male.
Venerdì sera al ritorno d auna serata con un'amica ho avuto un attacco di panico in autobus con una forte sensazione di vomito e tachicardia.
Da quel momento non sono riuscita ariprendermi del tutto e sono giorni che vivo chiusa in camera con l'ansia di uscire,.
Premetto che vivo in una residenza studentesca e che quindi mi troverei sempre a dover mangiare insieme ad altre persone. Negli ultimi giorni ho quindi cercato di mangiare sempre in stanza cercando di scendere a prepararmi il cibo in orari lontani dal normale per evitare di vedere persone.
Oggi dopo 3 giorni sono riuscita ad intrattenenre una conversazione abbastanza tranquilla ma poco dopo ho ricominciato a sentirmi male, avere una sensazione di vomito, vampate, sudorazione che non va via e mi spinge a chiudermi in stanza.
Ora in questi giorni ritornerò a casa dalla mia famiglia ma ho molta paura di risentirmi male così, perchè non voglio farmi vedere cosi dai miei genitori.
Mi scuso se mi sono dilungata ma avrei bisogno di un consiglio, di come muovermi per riuscire a superare questa brutta situazione che mi sta paralizzando.
Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/04/2022 - 22:03

Roma - Tiburtina
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Buonasera Giada,
Capisco che possa essere difficile da fare, ma parlare apertamente ai suoi genitori riguardo a quanto le sta accadendo, può essere un grande sollievo. Condideri, infatti, che sforzarsi di celare ciò che ci fa soffrire, ci rende tesi perché è un'operazione contraria a ciò che percepiamo.
Sentirsi soli nella difficoltà, può darci l'impressione che questa difficoltà sia ancora piu grande.
Cosa teme possano provare o pensare i suoi genitori nel vederla sofferente?
Generalmente, quando è in difficoltà chiede aiuto e, se sì, a chi?
I suoi genitori sono disponibili ad ascoltarla secondo lei?
Detto ciò, il consiglio che mi sento di darle è provare ad esternare le sue attuali difficoltà a qualcuno di cui si fidi, situazione che potrebbe facilitare, poi, un confronto con i suoi genitori.
In bocca al lupo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 11/04/2022 - 19:27

Roma
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Gentile Giada, è comprensibile ciò che scrive, sta attraversando un momento difficile. È complicato riuscire a darle un suggerimento che la aiuti a comprendere ciò che le sta succedendo a partire da poche righe. Risulta che questi sintomi, il vomito, la tachicardia, la paura di sentirsi male mentre mangia, la tengono lontana dai suoi amici e dagli altri ospiti della residenza universitaria. In camera sua, lontana da tutti, si sente più al riparo. Una domanda che le consiglierei di fare a se stessa è: cosa mi disturba, che cosa non riesco a mandare giù, a sopportare, cosa vorrei cambiare. Che cosa viene meno quando sto con gli altri. È molto positivo il fatto che si stia muovendo per tempo nel tentativo di voler comprendere, questo la aiuterà. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla moltissimo. I suoi genitori ci rimarrebbero male a vederla afflitta da un qualche problema, lei è sempre stata una ragazza forte? Un saluto affettuoso.