Luigi  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/04/2020

Avellino

Perchè in tutti i miei rapporti non c'è reciprocità?

Innanzitutto vi ringrazio per la pazienza e la dedizione per il vostro lavoro, senza di voi il mondo sarebbe nero come la pece e ci si perderebbe nell'oscurità più totale.
Fatta questa analogia che spero abbiate apprezzato, vi porgo la seguente domanda.
Per quale motivo in nessun rapporto di amicizia, c'è reciprocità nei miei riguardi?
Faccio un esempio banale, invito spesso a casa dei miei amici che reputo fratelli, nutro per loro un forte rispetto e stima, oltre che affetto ma noto che da parte loro il sentimento non è ricambiato, sono spesso falsi perchè non accettano mai un invito, che sia a casa mia, o a trascorrere una serata diversa dal convenzionale e triste sabato sera a bere, oppure a conoscere nuove persone , tipo altri miei amici, di una differente comitiva.
Io per loro mi sono sempre sacrificato, senza chiedere nulla in cambio, volevo solo il loro affetto e la loro felicità, ma vedo che non ricambiano, non hanno rispetto per me.
Ho sintetizzato lo storia per evitare di farvi leggere una divina commedia, siamo tanti me ne rendo conto, questa società diventa sempre più sporca e lercia.
Io ora pretendo che tutto ciò che ho dato per loro mi sia ricambiato, non ho ancora detto nulla ma mi sto allontanando lentamente e silenziosamente, perchè sò in realtà che non potrò mai pretendere o costringere una persona a darmi affetto come vorrei. Mi sento proprio solo, e la mia domanda è: Sbaglio ad arrabbiarmi? Dovrei prendere più alla leggera questi continui rifiuti? Dicono che sono il loro migliore amico ma nei fatti, agli altri danno tutto ciò che io vorrei, e ovviamente a me no. Ma cosa c'è di sbagliato in me? Che diavolo devo fare per essere amato da qualcuno? Nessuno mi ama, nessuno mi considera e mi rispetta, nessuno mi stima, ho una rabbia cosi accesa che in questo momento arderei l'intero mondo. Odio tutti compreso me stesso.... Scusate lo sfogo, sono disperato.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/04/2020 - 17:52

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Alex,
da ciò che narra e anche dal modo in cui lo narra, mi sembra di capire che lei sia una persona incline a ricercare l'approvazione ed il riconoscimento da parte dell'altro in generale ("fatta questa analogia che spero abbiate apprezzato") che però, spesso gli altri non colgono.
Ossia, in molti casi le persone che incontriamo non comprendono la necessità o l'importanza di questo riconoscimento e "reciprocità". Perciò, lei ha la sensazione di non essere in sintonia emotiva con loro e da ciò la sensazione di solitudine ("mi sento proprio solo").
Cosa intende lei per "essere amato da qualcuno"? Come mai pensa che nessuno la stimi?
Posso ipotizzare, considerata la "rabbia così accesa" di cui ha parlato, che la questione degli "amici" qui descritta, rimandi ad altre situazioni relazionali in cui non si è sentito apprezzato, riconosciuto, amato e che, non essendo state risolte, oggi siano diventate il copione relazionale, ossia ciò che lei si aspetta di ricevere da qualunque relazione che costruisce.
Perciò, le consiglio di mettere a frutto questa "rabbia" per resettare il suo mondo affettivo e concedersi la possibilità di sentirsi accolto e apprezzato in quanto persona, in quanto Alex, e non solo per ciò che fa.
Una consulenza psicologica individuale può essere utile per fare questo.
Le auguro in bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Annalisa De Filippo Inserita il 01/05/2020 - 18:54

Sesto San Giovanni
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Gentile Alex, si chiede "perché in tutti i miei rapporti non c'è reciprocità?"; io la farei riflettere sul suo modo di porsi "Io per loro mi sono sempre sacrificato, senza chiedere nulla in cambio" che credo la metta già in una posizione relazionale squilibrata. Inizi lei a riconoscere i suoi bisogni instaurando fin dall'inizio uno scambio reciproco... E se l'altro è centrato solo su di sé, faccia le sue considerazioni. La rabbia a cui accenna ha probabilmente un'origine più antica... Forse ripete un modello relazionale passato ("nessuno mi ama, nessuno mi considera e mi stima"), che andrebbe meglio compreso per superarlo e dare una direzione diversa alla sua vita. È possibile, non si arrenda!
Un saluto.
Dott.ssa Annalisa De Filippo, Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 15/04/2020 - 16:20

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
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Buon pomeriggio Alex,
ti ringrazio per la tua considerazione e per questo sfogo che hai deciso di condividere, immagino non sia stato facile.
Cominciando a leggere il tuo messaggio mi è arrivata una forte sensazione di tristezza e delusione che si è tramutata via via in una rabbia molto forte.
Da una parte pretenderesti di ricevere quanto senti di aver dato ma razionalmente aggiungi che non è possibile pretendere od obbligare l'altro a darci affetto, questa impossibilità ti provoca rabbia. Ti senti solo e non amato come vorresti.
Ti giro una delle tue domande, "sbagli ad arrabbiarti?", mettiamo che la risposta sia si, sbagli ad arrabbiarti, questo ti farebbe sentire meno arrabbiato?
I sentimenti che proviamo esistono, che li riteniamo giusti o sbagliati non importa, nel momento in cui li avvertiamo provocano sensazioni e penso che non vadano negati. Il dato di fatto è che ti senti arrabbiato per questa situazione. Si può lavorare sul cosa esattamente scateni la rabbia o come tu possa utilizzarla questa rabbia.
Ti consiglierei di approfondire questa rabbia ed esprimere chiaramente i tuoi desideri, le tue aspettative verso i tuoi amici e verso te stesso. Nella situazione che descrivi possono esserci problemi di comunicazione o modi diversi di vivere ed esprimere l'affetto, mi sembra tu abbia chiaro cosa vorresti e cosa ti aspetteresti dai tuoi amici. Credi che per loro sia altrettanto chiaro?
Lo sfogo può fare bene, soprattutto quando siamo sopraffatti da così tanti sentimenti, ti consiglio assolutamente di concederti questi sfoghi dandoti un primo atto di affetto in questo momento così difficile. Se in questo momento non senti amore dall'esterno per prima cosa puoi provare a darti affetto da solo per cominciare e ritagliarti uno spazio di questo tipo mi sembra già un buon passo.
Un caro saluto
Dott.ssa Linda Bori