Vito  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/11/2019

Catania

Troppa ansia, che fare?

Salve , vi contatto perché sto soffrendo di questo problema molto logorante che mi sta uccidendo da dentro come un parassita .
Le palpitazioni da ansia . Queste maledette palpitazioni mi accadono sempre quando socializzo con qualcuno o quando lavoro, magari qualche cliente nuovo viene da me è mi chiede qualche cosa che gli necessita . prima che quel cliente viene da me o lo vedo che si dirige per chiedermi qualche cosa . boom. come se scatta un timer. dapprima parlo tranquillamente , poi , arriva l'inferno , inizia a battere il cuore all' impazzata ,il torace me lo sento esplodere , le mani e la voce mi tremano.
Questo mi accade anche nei momenti che si definiscono "normali" come ad esempio andare a fare la spesa,entrare in qualche negozio, o addirittura prendere solamente un caffè!!
Ed ogni volta è sempre la solita storia , tra me e me penso che tanto non capiterà più o che tanto poi passerà , ma nooo, nada, succede ogni volta , è così logorante..
Io già sono consapevole come è iniziato tutto questo problema e lo scrivo senza nessun problema(scusate del gioco di parole). quando ho finito il superiore e preso il diploma. da li stata tutta una discesa verso il basso .
I miei genitori mi dicevano di continuare gli studi ma per problemi economici o perché non ne avevo nessuna voglia di continuare gli ribadivo sempre che avrei trovato lavoro o se non ne trovavo tornavo agli studi e nel frattempo passavo giornate a casa giocando come un deficiente a computer . Un periodo sono riuscito anche a trovarlo però non mi rendeva molto in fatto di (socializzazione) perché lavoravo 2-4 volte al come aiutocuoco. Le giornate passavano , settimane , e alla fine ho accumulato 2 anni "barricato" con uscite rare che andavano dalla classica bevuta con gli amici all'andare a ballare in discoteca.
Succedeva che qualche volta rifutavo di uscire per noia o perché non mi andava anche se dovevo inventarmi qualche stupida scusa.
In quel periodo pensavo solo che il giorno dopo sarebbe stato meglio e che magari sarebbe successo qualcosa di diverso ma mi sbagliavo, era un loop continuo che mi sono creato io stesso (durato 2 anni). adesso essendomi trasferito dal piccolo paesino del cavolo alla città dove ci sono mille opportunità ho trovato un lavoro in cui sto avendo questo problema che non riesco a capire come risolverlo . Spero che qualcuno mi possa aiutare in questo sito . Non so veramente più che fare .

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 19/11/2019 - 10:33

Milano
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Gentile Vito davvero definisce molto bene lo stato ansioso che la logora "come un parassita da dentro". Non c'è un’indicazione precisa che si possa dare se non la necessità di intraprendere un percorso di psicoterapia che possa esplorare il modo in cui sono nati quei sintomi, Il suo chiudersi in casa, il rapporto con i genitori, con i coetanei e con gli altri. Poi quel sentimento di colpa e di autoaccusa: “anziché studiare mi sono chiuso e sono stato superficiale, ora la pago”. Comunque, nonostante tutto, è stato bravo, è riuscito a uscire dalla famiglia e provare a riprendere il percorso là dove si era interrotto. Eppure l’ansia… A Catania troverà senz'altro un/una collega che possa aiutarla, che le ispira fiducia. Se non riesce, valuti la possibilità di poter fare delle sedute online. In bocca al lupo.