Lavi  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/02/2019

Torino

Piango per il peso di essere me

Mi guardo spesso allo specchio e penso "che sfigata".
Ho 24 anni e sono una ragazza insignificante, nel vero senso della parola.
Siamo esseri sociali, sentiamo il bisogno naturale di relazionarci agli altri, viviamo per questo, ma io sono sempre stata un'ombra.
Non so come mi vedano gli altri, ma io so che è da quando sono piccola che nessuno vuole avermi come amica, in tre anni di università non sono riuscita a legare con nessuno, ma proprio nessuno.
E sapete cosa? La cosa che "credi più in te stessa, apriti, fregatene" è una cazzata, perché sono sempre stata me stessa, ma la verità è che alle persone non frega nulla di quello che sei. Nessuno vuole avere intorno una persona insicura, problematica, ok? E non li biasimo, perché ad una come me, probabilmente non mi avvicinerei nemmeno io.
Non ho mai avuto un ragazzo per il quale soffrire, non ho mai avuto un'amica con la quale uscire, non ho mai avuto una vita sociale. Non ho alcun tipo di ricordo, perché questi 24 anni sono stati solo un insieme di dolore, drammi, casa e studio. Gli unici auguri che ogni anno ricevo solo quelli dei miei genitori, perché di fatto nemmeno una famiglia ho.
Il tempo trascorre e io non sono mai stata giovane, allora perché vivo?
Mi guardo intorno e osservo le vite imperfette degli altri, ma almeno le vivono, sono vivi.
Vorrei anche essere bella, perché a volte penso che se lo fossi stata le persone mi avrebbero notata, si accorgerebbero di me. Ma io bella, non lo sarò mai, ho provato a migliorarmi in tutti I modi, ma non è mai abbastanza. Non sarò mai quella ragazza che esce di casa in tuta, coi capelli disordinati e senza un filo di trucco, ma pur sempre bellissima.
Non sarò mai quella ragazza che va all'università e ogni tanto esce la sera con gli amici per divertirsi, per ridere, per stare in compagnia.
Non sarò mai quella ragazza di cui un ragazzo potrebbe perdere la testa.
Non sarò mai quella ragazza che avrà una vita normale, una famiglia normale, una vita sociale normale.
Io non ho niente, io non sono nessuno, perché nessuno mi nota e sarà così sempre, perché non è mai cambiato nulla, ok? Nulla.
Sono solo un'altra delle centinaia di persone che si sfogano, ma la verità è che a nessuno importa davvero, ma forse è giusto così, siamo troppi nella società, siamo tutti rimpiazzabili, siamo tutti di passaggio. E io penso di non voler continuare a vivere, perché di fatto, io non vivo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 22/02/2019 - 18:03

Samantha,
ne hai tante di cose dentro di te, eh? Rabbia, paura, tristezza, rimpianti ma anche tanti desideri interessanti. Credo che hai la sensazione che la vita sia un po' dura con te, come se non ti regalasse niente di buono. E' vero, la vita è dura, ci mette alla prova costantemente e a qualcuno più di altri.
Ma forse nel tuo malessere non c'è solo una vita difficile c'è anche la paura di realizzare i propri desideri o di vederne fallire qualcuno. Sai a volte è più facile pensare che niente sia possibile invece di accettare quello che si ha e magari partire da lì per fare i primi passi verso un cambiamento.
Sicuramente dei tentativi di cambiamento l'avrai fatti ma sento dalle tue parole che ciò che ti ha impedito di sentirti realizzata è stato chiedere troppo a te stessa o comunque di chiederlo troppo presto.
Parti dalla tua realtà, fai pace con essa, prova ad accettarla a sentirla tua. Poi immagina i tuoi desideri più importanti e immagina anche come puoi avvicinarti ad essi un passo dopo l'altro. Non puoi saltare lontano se prima non ti sei allenata duramente, se non sei caduta mille volte, se non hai esercitato muscoli e mente, se non hai imparato nuove strategie.
E il modo migliore per allenarti a questo cambiamento è sicuramente la psicoterapia che potrà aiutarti a trovare le forze ma anche a fare i passi adeguati alle tue gambe per raggiungere la tua meta.
Un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello