Chiara domande di Alimentazione  |  Inserita il 31/05/2017

Viterbo

Obesità: come me ne libero?

Salve, ho 20 anni e combatto contro l'obesità da tutta la vita. Da quando ho 12 anni vado da dietologi/nutrizionisti, perdo qualche chilo e dopo qualche meno li riprendo con gli interessi. Cioè che non capisco e che voglio voglio cambiare di me è il mio essere così sconstante. Vorrei iniziare un piano terapeutico e portarlo a termine ma non ci riesco. Dimagrire è la cosa che più voglio nella vita, voglio essere normale, come tutti gli altri. Voglio sentirmi normale. La maggior parte delle volte cerco di non pensarci e mangio senza sentirmi in colpa, mangio e basta per noia o per evitare di pensare ad altri aspetti stressanti della mia vita. Vorrei solo trovare un modo per farmi scattare quella molla nella mia testa che mi dice "Ehi chiara! Ora basta! Smetti di mangiare e dimagrisci per il tuo bene!" Ma questa molla non scatta mai, e ho paura che non lo farà mai.
Ho davvero bisogno di una mano.
Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Bongiovanni Inserita il 02/06/2017 - 18:17

Torino
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Buongiorno Chiara,
prima di tutto complimenti per aver esternato il suo dolore e aver in qualche modo cercato delle risposte rispetto a ciò che le sta accadendo.
Leggendo ciò che scrive, posso ipotizzare che la difficoltà nel seguire un piano terapeutico scaturisca proprio, come scrive lei stessa, dal fatto che alcune parti di lei la portano a mangiare "per noia o per evitare di pensare ad altri aspetti stressanti della mia vita".
Quando capita questo è molto importante ascoltare invece le parti di noi che vogliono stare meglio, proprio quelle che forse oggi sono un po'troppo deboli e che le dicono "Ehi Chiara! Ora basta! Smetti di mangiare e dimagrisci per il tuo bene!".
Per fare ciò, mi sentirei di consigliarle di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere più a fondo i meccanismi che oggi la portano a consumare cibo in modo smodato e che possa man mano guidarla a prendersi cura degli aspetti più stressanti della sua vita così da ritrovare la serenità necessaria per affrontare un piano terapeutico nutrizionale di successo!
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cari saluti.

Dott.ssa Francesca Bongiovanni
Psicologa, psicoterapeuta e consulente sessuale

Dott.ssa Isabella Brega Inserita il 11/06/2017 - 19:59

Cara Chiara, comprendo la sua situazione, simile a quella di tante altre persone.
Evidentemente non è sufficiente rivolgersi a dietologi/nutrizionisti perché, come scrive, il rapporto con il cibo è strettamente legato a stati psicologici (emozioni e pensieri).
Oltre alla consapevolezza della propria situazione, che lei ha già raggiunto, occorre trovare la motivazione e la costanza per affrontare e risolvere il proprio problema. Lo psicologo può aiutarla in questo.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dr.ssa Isabella Brega, Psicologa esperta in alimentazione e immagine coprorea

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 31/05/2017 - 16:59

Salve Chiara, molto probabilmente questa famosa molla non scatta perché ci sono dei fattori che impediscono che questo avvenga. Tu stessa dici che a volte mangi per noia e per non pensare ad aspetti stressanti della tua vita. Forse per te a volte il cibo diventa anche uno sfogo ed un rifugio. Devi quindi imparare, eventualmente con l’aiuto di uno psicologo, ad affrontare e a gestire diversamente la noia, lo stress e la frustrazione. Finchè non lavori su questo aspetto effettivamente è difficile che tu riesca ad avere un’alimentazione equilibrata perché nei momenti in cui sei stressata o arrabbiata o triste è molto probabile che queste emozioni prendano il sopravvento sulla tua forza di volontà che, invece, ti porterebbe a lavorare per dimagrire.