Angelica domande di Alimentazione  |  Inserita il 14/01/2017

Vicenza

Senza controllo

Salve, sono una ragazza di 21 anni, vivo da sola da più di un anno e convivo con il mio ragazzo da aprile 2016. Con lui vivo una bella relazione, fatta di complicità, amore, progetti futuri e supporto. Ci siamo conosciuti nel periodo peggiore della mia vita e mi ha aiutato, in parte, ad uscirne. Mi spiego meglio: da settembre 2014 sono tornata a vivere con mia madre (prima abitavo da sola) perché in famiglia c'era bisogno di me, in quanto mio zio era malato di tumore. Dopo la sua morte è peggiorato tutto, mia madre è caduta in uno stato ancora più profondo di alcolismo, e il nostro rapporto è di conseguenza peggiorato. Io per distrarmi e alienarmi dalla sua situazione mi sono impegnata molto in palestra e nella dieta raggiungendo un livello fisico davvero importante tanto da diventare modella e ragazza immagine per la palestra dove mi allenavo. Premesso questo a settembre 2015, quasi un anno dopo la morte di mio zio il mio stato d'animo è peggiorato. Non potevo più vedere mia madre, né sentirla parlare, sentivo di odiarla e avrei preferito togliermi la vita che continuare a vedere la sua faccia ogni giorno. Uscivo di casa la mattina per andare in università e tornavo la sera dopo anche 3 ore di palestra. Non mi sentivo più gratificata da me stessa, non trovavo gioia nello studiare ma solo una grande pesantezza. Ho così cercato supporto in un centro per la salute mentale, dove invece di aiutarmi per risolvere il problema mi hanno solo spinta ad usare e abusare di antidepressivi che mi hanno portato alla rovina. In questo momento, ormai novembre 2015 entra in gioco il mio ragazzo. Mi sono trasferita inizialmente da lui, in casa con la sua famiglia che mi ha accolta a braccia aperte pur conoscendo la mia situazione e il mio BISOGNO di assumere antidepressivi e ansiolitici. Ho trovato un appartamento nel quale stare e ho ripreso in mano la mia vita. Ma la situazione a 13 mesi di distanza è ancora irrisolta e ha preso una piega disastrosa: Sono ingrassata di oltre 11 kg, e no, non mangio perché sto bene. Mangio perché sono nervosa, perché sono arrabbiata, perché sono triste. Sono triste perché ho mollato l'università che mi manca particolarmente, sono triste perché ancora non ho trovato un lavoro fisso pur avendo un curriculum di tutto rispetto, sono insoddisfatta perché alla fine dei conti questa me stessa non mi piace. Non mi piaccio guardandomi allo specchio, e invece di rispettare una dieta e tornare a fare movimento preferisco abbuffarmi per poi sentirmi in colpa e scaricare la mia rabbia sul mio ragazzo. Sono senza controllo, mangio tanto e mangio male. Non so più a chi rivolgermi. Non trovo più la motivazione per tirarmi su e rialzarmi con le mie gambe come ho sempre fatto nella mia vita. Non rispetto mezza regola, non serve neanche andare da un nutrizionista perché seguo la dieta per 3 giorni e poi torno a mangiare schifezze a ingozzarmi appena posso. La notte non dormo, forse 4 ore e sono piene di incubi tanto da svegliarmi mentre urlo o piango, da un paio di mesi ho iniziato a soffrire di attacchi di panico che mi prendono nei casi meno opportuni, vivo nell'ansia di non essere all'altezza di nulla, tanto meno da meritare che il mio ragazzo mi voglia così bene. Mi sento una fallita e ogni giorno lo vivo da persona che si lascia trascinare dagli eventi. Sono al limite.
AIUTO!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 15/01/2017 - 00:30

Cara Angelica,
sono dispiaciuta per la sua situazione sofferenza. Racconta di vissuti di forte sofferenza che necessita di un percorso terapeutico. Le suggerisco di farsi consigliare dal suo medico di base un collega che possa prenderla in carico.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino