Marialuisa domande di Alimentazione  |  Inserita il 29/04/2016

Napoli

Mi dite cos'ho che non và?

Salve a tutti,
scrivo solo perchè inizio ad essere cosciente di avere un problema che ho sempre trascurato.
Ho 35 anni, quindi, nel mezzo della maturità e non ho mai avuto una relazione... ho avuto diverse interessati, ma tutti con pessime intenzioni, in quanto mariti e padri, che oltretutto, potrebbero essere miei genitori, così, pian pianino, ho iniziato a perdere le speranze in un rapporto di coppia. Inutile dirlo... sono vergine!
Ho trascorso buona parte della vita, reclusa in casa, svolgendo un lavoro (che ora non faccio più) che mi teneva a contatto solo con una tipologia di persone specifiche e soprattutto, nella totale mancanza di fiducia in me stessa... non sono mai stata una bellissima ragazza e fino ai 24 anni, pesavo 121 kg, quando, decisi improvvisamente di dimagrire ed arrivare a 60 kg, in soli sei mesi... non chiedetemi come abbia fatto, di sicuro, mi sono aiutata anche vomitando quel poco che ingerivo. Ora, a distanza di 10 anni, ne ho rimessi molti... non tutti, ma molti. Negli ultimi tempi, inizio a rifugiarmi in casa, sebbene, dai 27 anni in poi, abbia fatto molta vita mondana, ora ho un sostanziale rifiuto nel vedere gente, e sebbene, possa ancora sembrare molto gioviale,svolgendo attività in associazioni, sento che qualcosa in me sia cambiato, la cosa più atroce, è che, io, nonostante tutto, detesto stare a casa, perchè, ho un pessimo rapporto con i miei..
Come mai non riesco ad essere combattiva come un tempo? Poi, il problema del lavoro e le mie tane spese, da sostenere sono un peso sempre più incombente...
Ulteriore informazione che voglio darvi, sta nel fatto che, nonostante mi sia ingrassata, continuo a procurarmi il vomito...cosa devo fare? Vi prego aiutatemi!!!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 30/04/2016 - 10:50

Napoli
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Cara Marialuisa, diventare consapevoli di avere un problema è sicuramente un primo importante passo, il secondo è quello di chiedere aiuto e anche questo lei oggi lo ha fatto. Tuttavia non credo che questo possa essere il luogo in cui ricevere tale aiuto in modo esaustivo.
Le suggerisco, piuttosto, di prendere in considerazione l'idea di effettuare un percorso di psicoterapia. Se non può permettersi al momento di rivolgersi ad uno studio privato può indirizzare la sua richiesta all'Asl di riferimento. E' quello il contesto in cui potrà ricevere un ascolto attento e prendersi lo spazio per approfondire quali vissuti della sua vita hanno influenzato il suo rapporto con il cibo e con gli uomini e soprattutto per trovare le risorse e le possibilità di cambiamento per vivere appieno.

Le faccio i miei più cari auguri di buon percorso
Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale
Napoli

Dott.ssa Valeria Bugatti Inserita il 03/05/2016 - 14:06

Buonasera Marialuisa,
Forse è arrivato il momento di dare voce al suo disagio, solo tirandolo fuori potrà affrontarlo e liberarsene. Provi a iniziare un percorso terapeutico. In bocca a lupo. Dott.ssa Valeria Bugatti