Maria  domande di Alimentazione  |  Inserita il 31/05/2018

Napoli

Situazione pesante

Buon pomeriggio, scrivo qui perché ho un problema con il mio ragazzo che non so come risolvere. Da quattro anni ormai soffre di ansia e attacchi di panico, e grazie allo psichiatra e ad una cura farmacologica è riuscito quasi a superarlo. Tuttavia questa cura, insieme alla sua golosità, lo ha portato ad ingrassare a dismisura tanto che ora ha varcato la soglia dei 120 kg. Il problema è che pur insistendo e cercando di convincerlo in tutti i modi io non riesco, così come la sua famiglia, a prendersi cura della sua alimentazione. Sono molto preoccupata perché stiamo insieme da quasi otto anni, siamo cresciuti insieme e non riesco a sopportare che si distrugga così. A me non importa del suo aspetto fisico che si è decisamente trasformato, ma mi preoccupa la sua salute, dato che ormai è sempre per lo più a casa ed esce solo per il lavoro, cosa che psicologicamente non fa bene né a lui né a me, e, se continua così, potrebbe avere anche delle complicazioni a livello fisico.
Tutto ciò mi crea uno stato di insonnia che mi ostacola nelle attività quotidiane.
Le chiedo per cui qualche consiglio su come io possa aiutarlo, e cosa potrei fare, perché ho speso già tante parole con lui e mi sembra tutto inutile.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 01/06/2018 - 09:07

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Maria,
comprendo il suo malessere derivante dalla frustrazione di non essere ascoltata dalla persona che ama con tutto il cuore e a cui ha dedicato molte energie e tempo della sua vita.
Da ciò che narra, mi sembra di capire che il suo ragazzo stia pian piano risolvendo il suo problema di ansia, quindi ciò che può fare lei ora è stargli vicino così come ha già fatto finora ed avere la pazienza di attendere i progressi.
Nel frattempo, se il suo malessere dovesse diventare insostenibile per lei, può valutare la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo che la aiuti a capire le motivazioni profonde del suo malessere che sembra associato ad una spinta irrinunciabile ad aiutare il suo ragazzo, rispetto al quale sembra aver assunto un ruolo quasi materno, come se fosse un bambino che ha bisogno di suggerimenti ed indicazioni genitoriali per seguire la strada giusta.
Quindi può esserle utile approfondire meglio i vostri equilibri di coppia in generale e i principi da cui essa è nata e si mantiene in vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 31/05/2018 - 21:38

Napoli
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Cara Maria, immagino quanto sia frustrante aiutare chi non vuole farsi aiutare. La cura farmacologica agisce sul sintomo, l'ansia in questo caso, ma non risolve le cause di un simile disagio quindi è probabile che questo trovi altri modi per esprimersi. Il cibo o il ritiro in casa possono essere tra queste modalità. Il suo ragazzo dovrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta per andare avanti nel suo percorso e magari iniziare a prendersi cura di se stesso. È probabile tuttavia che non percepisca il peso o il non uscire come un problema e quindi difficilmente accetterà un simile suggerimento. A questo punto mi dispiace ma non ha più possibilità di aiutarlo. Quello che può tuttavia ancora fare è prendersi cura di se stessa. Per quanto bene gli possa volere, per quanto siete cresciuti insieme e veda che infondo si tratta di un ragazzo in difficoltà, non è detto che lei debba sceglierlo come suo compagno di vita. La invito a chiedersi "ed io mi sto prendendo cura di me e di ciò che desidero per la mia vita?".
Un caro saluto

Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale,
Napoli, Tel 3280273833