Amare l'Altro per amare se stessi

Sesso e Amore
Amare l'Altro per amare se stessi

Molte volte arrivano in consulenza persone afflitte dalla consapevolezza che la relazione con l'Altro significativo vive delle reali problematiche... e molto più spesso le stesse vengono vissute come errori, distrazioni, che l'Altro compie verso la persona che chiede aiuto.

Ecco che dubbi, perplessità.. vengono fuori!

Si vive il timore della reale perdita dell'Altro o il vivere la relazione come frustrante, che reca ansia ed emozioni negative.

La cosa che però è piu sorprendente è come, dopo diversi colloqui, possa emergere quasi inavvertitamente la possibilità che il problema tanto "imputato"  all'Altro possa invece appartenere alla propria sfera personale ed intima della persona che arriva in consulenza.

Analizzando il comportamento. la comunicazione, le sensazioni, le emozioni si arriva a percepire che non è tanto l'Altro ad attuare comportamenti che mettano in pericolo la relazione duale quanto invece è proprio la persona che inconsapevolmente tende ad attuare atteggiamenti e comportamenti  che potrebbero attuare meccanismi di allontanamento dello stesso..

Ora non tutti i casi sono uguali, non tutte le relazioni vengono gestite allo stesso modo, ma vorrei lo stesso invitare ad una riflessione... quanto è grande la nostra capacità di amare l'Altro per noi significativo?

Quanto spazio nel nostro Essere mettiamo a disposizione dell'Altro? forse render felici l'Altro è una proiezione della nostra più intima felicità? l'Amore non è semplice, gestire una relazione duale a volte innesca meccanismi di non facile gestione però con una comunicazione efficace, con empatia e con propensione incondizionato all'ascolto dell'Altro, forse molte problematiche (ovviamente non tutte) potrebbero risolversi.