Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 08/04/2018

Avellino

Come posso aiutarlo?

Salve,
ho appena intrapreso una relazione con il mio fidanzato da 4 mesi, anche se ci frequentavamo già da 3 anni (lui era fidanzato con un'altra persona). A dicembre del 2017 dopo 12 anni di fidanzamento lei l'ha lasciato con la motivazione che non lo amava più e non era mai stata se stessa in tutti questi anni, lo accontentava in qualsiasi scelta pur di non perderlo, anche se per lui era finita già da un po' di anni ma non l'hai mai lasciata per non dare un dispiacere ai genitori e quindi cercava sempre di rimediare. Dopo qualche settimana che si erano lasciati lui d'accordissimo con la sua decisione, ha subito cercato me, (premetto che da quando mi aveva conosciuta era andato in forte confusione poiché lui aveva un modo tutto suo di ragionare sull'amore, all'inizio mi diceva che fra di noi non ci sarebbe mai stato nulla, poi il tempo passava e lui faceva fatica a distaccarsi da me, finché dopo un anno di frequentazione mi ha detto che mi amava e non sapeva spiegarsi come fosse accaduto). Alla fine di dicembre 2017 ci siamo messi insieme, io gli ho sempre detto che forse era troppo presto lui aveva bisogno dei suoi spazi per metabolizzare tutto ciò che gli era successo, ma lui insistentemente mi diceva di no che aveva bisogno di me che lui solo con me stava bene ed ero stata l'unica che l'aveva capito in tutti questi anni. Lui dice che io sono la cosa più bella che gli sia mai capitata, che dopo tanti anni di bugie e di sotterfugi con me può essere se stesso ed avere una relazione "pulita". In questi mesi ho sempre percepito che ancora non si stesse riprendendo, a giorni stava bene e altri no, ma mi ha sempre detto che gli sarebbe passato prima o poi. Il suo malessere non è dovuto al fatto che si sono lasciati, lui dice io sono stato 12 anni con una persona che non è mai stata se stessa con me, perché tutto ciò non è successo prima, perché lei ha aspettato 12 anni per dirmelo, potevamo lasciarci tantissimi anni fa quando io avevo già preso questa decisione ma lei pur di non perdermi in quel momento forse perché provava ancora qualcosa per me non mi ha lasciato andare. Ad oggi il suo malessere è presente più che mai, dice sono arrivato a 30 anni di vita e non so ancora cosa voglio, non sono felice della mia vita sono insoddisfatto, lui continua a dirmi che non vuole perdermi che lui solo con me riesce a stare bene, allo stesso tempo soffre ancora di più perché questa sua tristezza questo suo non star bene lo trasmette anche a me ed io automaticamente sto male perché non voglio perderlo. Forse si è catapultato troppo presto in un'altra relazione doveva prendersi il giusto tempo per far chiarezza. Sto facendo di tutto per farlo ragionare per dargli un consiglio per fargli capire che è normale tutto ciò e ci vorrà del tempo affinché lui possa stare di nuovo bene ma non è mai abbastanza per quanto mi riguarda. Ho bisogno di un consiglio non so cosa fare aiutatemi.
Vi ringrazio in anticipo.
Saluti

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 12/04/2018 - 18:00

Gentile Martina,
trovo che il suo ragazzo sia un po' confuso e di conseguenza lo è la vostra relazione. Penso che per poter chiarire questa confusione il suo ragazzo debba trovare uno spazio suo per ragionarci su ed elaborare le emozioni e/o le vicende che lo preoccupano.
Penso che un percorso psicologico individuale potrebbe essere la migliore soluzione. Così lui ha il suo spazio per parlare liberamente e voi potete vivere la coppia con maggiore serenità.
Il mio consiglio è di non continuare a farlo ragionare, se lo vorrà fare è giusto che trovi il suo spazio in una terapia, ma di concentrarvi su di voi come coppia per conoscervi e capire cosa volete fare nella vostra relazione. Un caro saluto, dr Katjuscia Manganeillo