voglia di stare bene
Buongiorno,
Vi scrivo per avere un Vostro parere in merito a questo particolare momento della mia vita.
Premetto che ho 36 anni, sono sposata e ho un bimbo di 7 anni.
La storia con mio marito è nata con una passione travolgente 8 anni fa...ma la scoperta inaspettata della gravidanza ha segnato la prima crepa: lui avrebbe preferito interrompessi ma io non me la sono sentita....lui ha cmq scelto di restare al mio fianco per non perdermi....ma con un sacco di rancore "vomitatomi addosso" negli anni dopo.
Io ai suoi occhi non solo avevo "scelto anche per lui" ...ma lo avevo costretto in conseguenza a vivere nella mia Città (60 km dalla sua) per ragioni di esigenze pratiche (lavoro mio e vicinanza a nonni materni che accudivano il bimbo nella ns assenza x lavoro).
Inoltre sono diventata il capro espiatorio di ogni suo stress (mal di schiena, acidità di stomaco ecc ecc ) perchè si sentiva incompreso !
Io dal canto mio per i primi 3 anni della vita di mio figlio mi sono dedicata 100% alla famiglia sollevando mio marito da ogni impegno domestico e famigliare...io facevo la spesa...io portavo il bambino dal medico (asmatico cronico ....ovviamente per mio marito "colpa mia perchè mia mamma è asmatica ) anche più volte al giorno nei momenti di crisi asmatica, portavo il bimbo all'asilo, andavo alle riunioni, pulivo casa ecc ecc.
Lui siccome faceva il "poverino" andava 3 volte la settimana in palestra e se usciva la sera con gli amici si fermava a dormire dai suoi...inoltre ogni tanto doveva staccare e andava via con gli amici week end al mare.
A scriverlo adesso quasi mi fa sorridere...ma era proprio così!
Potrei andare avanti all'infinito a scrivere le dinamiche "assurde" e ormai divenute "normalità" che si erano create.
Insomma per farla breve....nel 2011 prima terapia di coppia ....nel 2014 seconda terapia di coppia.
Entrambe interrotte perchè "inutili " per mio marito.
Nel 2015 avviene la "rottura" e lui esce di casa.
A ottobre decidiamo di riprovarci e credo che qst scelta dipenda molto dalla presenza di ns figlio.
A novembre scopre miei 2 unici tradimenti datati 3 anni prima....io ero già al corrente (a sua insaputa) del suo "farsi i cavoli suoi" da molto prima e con diverse donne.
La sua scoperta l'ha mandato fuori di testa...ha contattato la mia famiglia...i miei amici ....tutti per denigrarmi....
Si è calmato (nei confronti di terzi) solo quando ha capito che io sapevo cose di lui...
Da lì il calvario....fino a marzo 2016 ogni momento era pretesto per chiedere dettagli e sapere cose delle mie "storie"....ha contattato entrambi i miei amanti minacciandoli pesantemente.
E io mi sono messa in disparte a guardare quanto la mente umana può andare in tilt.
Oggi va meglio.....discussioni azzerate....lui prende un antidepressivo tt i gg .....e apparentemente siamo una "famiglia".
Come mi sento io?
NON SONO FELICE! So che qst stare insieme fa bene a mio figlio che ancora oggi è terrorizzato dal fatto che il padre possa andare via di casa.
Vivo la mia quotidianità senza grosso entusiasmo in attesa di prossime discussioni....o in attesa che magari smettendo di prendere le sue goccine possa tornare aggressivo...
La ns sessualità è apatica e io mi trovo priva di slancio di iniziativa, sebbene durante l'atto mi piaccia.
Passerà?? Tornerà la passione? Troverò felicità?
Cosa devo fare?