A.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Bergamo

Tradimento

Buongiorno,
Da circa 2 mesi ho scoperto un tradimento da parte di mio marito.
Avevo dubbi che mi hanno portato a guardare un po oltre la fiducia ed eccomi arrivata alla cruda verita.
Ha ammesso lo sbaglio, ma ha pure ammesso che non mi ama piu e vuole capire se il non andare via da me è dettato dalla paura di lasciare i bambini e non sapere come fare a gestire le cose o semplicemente un momentaneo periodo di crisi.
Dobbiamo iniziare la terapia di coppia, ma in tutto cio non so spiegarmi perche lui non riesca a mettere momentaneamente in parte la terza persona.
Continua a mentirmi, dicendomi che non si sentono piu e poi io scopro che si sentono nuovamente.
Non so piu cosa fare.
La parte razionale di me crede che siamo ormai giunti alla fine della nostra storia.
La parte di me ancora innamorata non vuole arrendersi alla speranza che ci sia ancora qualcosa fra noi.
Ma non posso piu vivere cosi in ansia.
Sto male davvero e vedere che lui non si preoccupa di tutto il mio malessere mi fa morire ancora di piu.
Non so piu come comportarmi per poter stare almeno in pace con me stessa.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 09/01/2026 - 17:29

Roma - Tiburtina
|

Gentile A.,
mi dispiace molto leggere quanto ha scritto, poichè accorgersi del tradimento del partner è un'esperienza dolorosa e al contempo densa di emozioni contrastanti, come giustamente ha scritto lei.
Poichè avete deciso di iniziare la terapia di coppia, il mio consiglio è quello di sospendere, almeno fino all'inizio delle sedute, il confronto con suo marito e/o la ricerca di prove del tradimento.
Capisco che ciò possa essere difficile, ma a mio avviso è necessario per tutelare se stessa almeno fino a quando potrete essere sostenuti entrambi nella terapia di coppia e affrontare la delicata situazione in cui vi trovate.

Pertanto, le consiglio di iniziare la terapia di coppia e le auguro di risolvere al meglio la sua situazione.
Un caro saluto

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 09/01/2026 - 14:30

Milano
|

Buon pomeriggio A. dalle sue parole sento tutta la sua stanchezza e la sofferenza che sta vivendo. In questo momento credo sia opportuno concentrarsi su di sé e non su ciò che fa o meno il suo partner. Vista la complessità dei temi da affrontare ritengo opportuno dedicare tempi e spazio, adeguati. La terapia di coppia di cui ha accennato, potrebbe essere uno spazio idoneo per aprirsi, dare significato alle sue emozioni, confrontarsi con il partner, supportati come coppia da uno psicologo esperto. Sperando di esserle stata d'aiuto rinnovo la mia disponibilità online se lo desidera. Buona giornata dott.ssa Ursula Fortunato.

Dott. Chiara Ilardi Inserita il 12/01/2026 - 14:23

Salve Sig.ra A, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità e coraggio ciò che sta vivendo. Da quello che descrive, emerge un dolore profondo, fatto non solo del tradimento in sé, ma anche della confusione, delle menzogne ripetute e della sensazione di non essere vista né tutelata nel suo malessere. È comprensibile che lei si senta divisa tra la parte razionale, che coglie segnali di una possibile fine, e la parte emotiva, ancora legata alla speranza e all’amore. Questa ambivalenza è molto frequente in situazioni come la sua e non è segno di debolezza, ma di un legame che è stato importante. Il fatto che suo marito non riesca, al momento, a interrompere il contatto con la terza persona e continui a mentirle contribuisce inevitabilmente ad alimentare la sua ansia e a minare ulteriormente la fiducia. In questo contesto, è fondamentale ricordare che il suo bisogno di chiarezza, rispetto e sicurezza emotiva è legittimo. L’avvio di un percorso di terapia di coppia può rappresentare uno spazio protetto e strutturato in cui affrontare tutto questo. La terapia non serve necessariamente a “salvare” la relazione a ogni costo, ma ad aiutare entrambi a comprendere cosa sta accadendo, a dare un senso alle emozioni in gioco e a fare scelte più consapevoli e responsabili. Può essere utile per: - fare chiarezza sulle intenzioni reali di suo marito e sui suoi vissuti, senza ambiguità;
- dare voce al suo dolore e ai suoi bisogni, con una mediazione che favorisca l’ascolto reciproco;
- definire confini chiari (ad esempio rispetto alla presenza di terze persone) indispensabili per qualsiasi tentativo di ricostruzione;
- capire se esistono ancora le basi emotive e relazionali per proseguire insieme, oppure se è più sano pensare a una separazione che tuteli lei e i bambini.
Parallelamente, potrebbe essere importante che lei si conceda anche uno spazio personale di sostegno psicologico, per ritrovare un centro interno e capire come prendersi cura di sé, indipendentemente dalle decisioni che verranno prese come coppia. La pace con se stessi nasce spesso dal riconoscere i propri limiti e dal non sacrificare il proprio benessere emotivo nel tentativo di tenere insieme qualcosa che, così com’è, fa troppo male. Non è sola in questo momento difficile e il fatto che stia cercando un modo per stare meglio con se stessa è già un passo significativo. Le auguro che con il giusto supporto, possa arrivare a una maggiore chiarezza e a scelte più rispettose del suo valore e della sua salute emotiva. Un carissimo saluto.