Problema di amicizie
Buonasera Dottori, approfitto della vostra disponibilità per ricevere punti di vista sulla mia situazione.
Sono una ragazza di 20 anni e sono sempre stata sfortunata in ambito di amicizie: non ho conservato purtroppo gli amici di scuola e non ho altri gruppi a cui fare riferimento. Ho solo due amiche conosciute facendo volontariato, che però sono più grandi di me e si sono trasferite in città diverse, quindi possiamo sentirci solo online, sporadicamente.
Dunque, sono sempre stata molto sola durante l’adolescenza: mi è pesato in certe situazioni (per esempio, quando il sabato tutti uscivano ed io stavo in lacrime sotto le coperte), ma per il resto ci ho fatto l’abitudine, e mi piace tuttora avere i miei spazi e la mia libertà.
Quest’anno, essendosi presentata l’opportunità, ho deciso di andare a studiare fuori, lontano da casa e dall’ambiente solito, pensando che magari mi avrebbe aiutata dal punto di vista relazionale. Invece niente, per ora le mie aspettative sono deluse anche qui: ho due coinquiline, con cui purtroppo non mi trovo bene e non ho confidenza, e all’università ho giusto due amiche vere, ed altri che credo siano più di convenienza che sinceri. Non ho nessuno su cui contare, a parte la mia famiglia, nessuno a cui raccontare quello che penso o quello che mi succede durante il giorno, nessuno a cui chiedere consigli sulla mia cotta: per questa cosa, negli anni, sono ricorsa ai ragazzi, che però giustamente si aspettavano altro da me, quindi non è una buona idea continuare.
Io ci provo a cambiare, ad essere più aperta e alla mano, ma sembro sempre non essere gradita. Eppure nessuno mi dice mai cos’ho che non va, che dà fastidio. Sono un po’ eremita per carattere, tendo ad isolarmi, sicuramente anche a causa delle esperienze pregresse, non sono il tipo che va a chiedere: “che si fa?” “Posso unirmi?” ecc, perché mi sento invadente, ma forse è qui che sbaglio. Conosco coinquilini che hanno rapporti fantastici, come fratelli, mentre io con le mie nemmeno ci parlo, non mi considerano: non mi rendono partecipe di quello che fanno (cene, merende a casa ecc), non mi invitano quando escono, non mi rendono i soldi quando compro qualcosa, mentre tra sé lo fanno. E ovviamente, se vado in cucina e trovo le tazze sporche di cioccolata calda oppure una torta appena sfornata, ci resto male, perché anche a me avrebbe fatto piacere. Ho anche fatto loro dei regalini di Natale, per provare ad essere cortese, ma non è cambiato niente (e loro a me non hanno regalato nulla). Tra poco sarà il mio compleanno, e non ho idea di come trascorrerlo visto che sarò lontana da casa, ma sicuramente preferirei evitare di passarlo chiusa nel buco della mia camera (che è quello che faccio quando non vado a lezione). Spero di cambiare casa presto, ma intanto devo andare avanti così e non ne ho più le forze.
In conclusione, spero di essermi spiegata bene, di aver evidenziato la mia problematica, cioè il non riuscire a legare con i miei coetanei e soprattutto non capire cos’ho che non va, per potermi migliorare. Accetto super volentieri i vostri punti di vista.