Davide domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 26/09/2017

E' possibile cambiare il "carattere" di una persona?

Inizio con il citare alcune frasi specifiche per rendere meglio il quesito della domanda:
- “Io sono fatto così e non posso cambiare”
- “Sono nato così e nessuno mi cambierà mai”
- "Si può provare a migliorare una persona, ma resterà sempre tale"
Oppure la più classica, usata frequentemente nel meridione ovvero :
-"Chi nasce rotondo, non può morire quadrato"
Personalmente ritengo che siano quasi ed esclusivamente delle giustificazioni, un modo per giustificare se stessi e i propri "sbagli"/"problemi". Oppure un modo per scavalcare l'ostacolo, ed evitare un deciso impegno per migliorare una parte di se stessi.
Mi piacerebbe sapere se ci sono degli studi scientifici che affermino la veridicità di questa impossibilità nel cambiamento oppure, che affermino la possibilità di un reale cambiamento. Per sfatare uno tra i più grandi miti vigenti nella nostra società.
Grazie, Davide.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 26/09/2017 - 15:04

Caro Davide,
non è affatto vero che non si possa cambiare o quantomeno , smussare angoli e amplificare aspetti positivi di sè e del proprio modo di rapportarsi al prossimo, si può e , a qualunque età, ma occorre essere veramente motivati a farlo. Intendo dire che se è un partner ad essere insoddisfatto del temperamento/personalità dell'altro/a, potrà impegnandosi a fondo a pretendere di essere maggiormente rispettato/a o di non fungere da scaricabarile per ogni malumore o frustrazione, pena la minaccia d'abbandono e per un pò, ottenere periodi di piacevole serenità . Ma ripeto, laddove non sia la persona stessa a decidere di cambiare , questi risultati , non potranno che essere effimeri. Inoltre , dal momento che il carattere si forma sia su base costituzionale -ereditaria , sia sulle influenze ambientali , è necessario che chi è insoddisfatto di sè cerchi di chiarire i motivi del proprio comportamento non efficace o dannoso per sè o per gli altri , attraverso una approfondita psicoterapia .
Jung era certo che le parti in ombra , che in genere sono rappresentate dagli opposti personologici, potessero essere quantomeno parzialmente recuperate attraverso un buon lavoro psicoanalitico, e, anch'io ne sono oggi convinta dal momento che lo verifico molto spesso nei miei pazienti .
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli.
Parma