MARZIA domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 28/01/2018

Pavia

Gestione dei capricci e sensi di colpa

Buongiorno,
ho una bimba di 2 anni e mezzo e giornalmente capita che faccia qualche capriccio(non vuole mangiare quello che ha nel piatto, vuole utilizzare il PC dei genitori,lancia gli oggetti...)
Mi sono resa conto che ultimamente, a causa di tanta stanchezza accumulata da quando è nata (da una parte ho allattato la bimba fino ai 21 mesi , di notte si svegliava ciclicamente almeno 2 volte ; dall'altra le continue discussioni -cerchiamo di non farle davanti alla piccola, ma il clima certe volte è teso- tra me e il mio compagno per idee diverse di gestione bimba ) fanno sì che io le urli dietro oppure che per farmi ubbidire le dica che viene il lupo nero a prenderla se continua a fare la monella, inoltre in una decina di occasioni l'ho anche sculacciata.
So che questo atteggiamento è profondamente sbagliato, voglio che non accada più , ma allo stesso tempo mi chiedo se ho già creato dei "danni " a mia figlia.
sono piena di sensi di colpa e di profonda inadeguatezza.
Per piacere aiutatemi a capire come essere migliore e COME rimediare a ciò che ho già fatto.
grazie
Marzia

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 28/01/2018 - 20:25

Gentile Marzia,
E' importante che lei riconosca di aver utilizzato forse delle strategie non adatte nel gestire la sua bambina. Nulla è peròirreparabile e sbagliare è umano. Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo di orientamento sistemico per riuscire a capire i motivi dietro i comportamenti di sua figlia e per trovare sia lei sia il suo compagno nuove strategie da utilizzare anche per gestire i vostri conflitti.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 01/02/2018 - 16:30

Gentile Marzia,
la prima cosa da fare è trovare il modo di prendersi cura di se stessa. Perché una mamma nervosa, arrabbiata e stanca è molto più probabile che urli alla propria figlia. Quando è riuscita a fare questo trovi il modo di confrontarsi con il suo compagno per trovare conforto, sostegno e collaborazione. Anche se avete idee educative diverse cercate insieme di trovare un accordo su una, due, tre cose che ritenete importanti e portatele avanti insieme.
Le lascio alcune indicazioni sui "capricci" da lei elencati:
- "Non vuole mangiare quello che ha nel piatto" : se non vuole lasci che non mangi, mangerà più tardi. I bambini a volte usano il cibo per lanciare ricatti emotivi, non cada in questo tranello. Non si faccia vedere preoccupata, spaventata o arrabbiata se non mangia prima o poi mangerà.
- "Vuole utilizzare il pc dei genitori": voi genitori decidete insieme quando, dove e per quanto tempo può o non può usare il vostro pc. Al di fuori di questo non lo usa. Se piange o urla potete dirle che vi dispiace che sia arrabbiata ma il pc lo userà più tardi. E' importante riconoscere i sentimenti della bambina ma le regole dei genitori vanno rispettate.
- "Lancia gli oggetti": ogni volta che lo fa fermate la bambina avvicinatevi a lei e ditele che gli oggetti non si lanciano, usando un tono autorevole ma gentile, e ditele che se vuole può lanciare la palla (naturalmente dovete avere delle palle morbide in casa da poter lanciare senza fare danni). In questo modo avete corretto il comportamento sbagliato ma allo stesso tempo avete accolto il suo bisogno di lanciare e le avete fornito il giusto strumento per farlo. Se lo fate costantemente la bambina imparerà presto a non lanciare gli oggetti.
Se non riuscite, allora, diventa necessario un percorso psicoterapeutico per sostenervi e aiutarvi a trovare la vostra strada educativa. Se non lo fate la situazione può peggiorare e diventare più difficile da modificare. Cari auguri, dr Katjuscia Manganiello