tata domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 18/09/2013

Trento

aiuto per mio nipote

Salve, devo premettere che sono straniera per ciò dovresti perdonarmi gli errori di scrittura. Sono una nonna con molta angustia per il figlio maggiore (16 anni) di mia figlia (36)separata dal suo primo marito (argentino). Adesso, sposata con un ragazzo sardo (28,militare) e hanno 2 figli.
Mio nipote vive in una continua "repressione" impostata da suo patrigno, che per tutti modi vuol fare capire che è per educazione. In poche parole lui è un ragazzo che non ha sviluppato vita sociale adolescenziale, frequenta solo la scuola e purtroppo ripetente per 2da.volta (il che attribuisco a codesta situazione),è un ragazzo educato e affettuoso. In questo inizio scolastico nel quale è "sottomesso alla permanente punizione di non poter stare in nessun altro posto della casa che non sia la sua cameretta" mi fa capire che si sente molto male e non ce la fa più". A me è stato vietato qualsiasi rapporto speciale, e parlarne con mio genero è impossibile. Nonostante la sua gioventù è convinto di sapercela tutta e toglie di merito a qualsiasi mia opinione. Mia figlia è sottomessa, dalla economia familiare al arredo di casa, i bimbi piccoli sono in continua punizione il loro territorio è ridotto alla loro cameretta.
Non sò se mi sono spiegata bene, mi da molta tristezza riconoscere che posso riassumere il tutto in una sola parola: CASERMA. Per favore se potete aiutarmi a saper dire a mio nipote le parole giuste, non vorrei ferire a nessuno anzi voglio aiutarli. Molte grazie, cordiali saluti

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Margherita Scorpiniti Inserita il 15/11/2013 - 22:55

Suo nipote ha bisogno di sfogarsi direi anche con un esperto, ma la situazione familiare non può continuare così.Chiedete aiuto anche a qualche altro ente che tuteli i bambini, il ragazzo e magari pure la loro mamma.

Dott.ssa Francesca Stefania Pagano Inserita il 30/09/2013 - 11:14

Cara signora, capisco la sua preoccupazione perchè la situazione sembra essere veramente preoccupante per la serenità di suo nipote. Già per lui non sarà facile avere dovuto accettare un altro uomo vicino a sua madre e poi accettare che quest'uomo pur non essendo suo padre , gli imponga così drastiche regole.
Oltre a dare sostegno al ragazzo dandogli il chiaro messaggio che con lei può sempre sfogarsi, lei dovrebbe in tutti i modi far leva sull'amore materno di sua figlia, ma anche sul suo amor proprio, dal momento che tale raporto è basato sulla prevaricazione ed il bisogno. Eì sua figlia che deve prendere consapevolezza della responsabilità che ha nei confronti del figlio e rendersi conto del suo malessere. E quando se ne renderà conto potrà suggerirle di andare da uno psicologo per farsi aiutare a capire come intervenire in aiuto dei tre figli.