sara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/06/2017

Roma

La delusione che ho provato mi blocca

buongiorno sono una ragazza di 25 anni e sono molto delusa per come sta andando ora la mia vita , mi sento frustata e irrealizzata.
cercherò di spiegarvi meglio
la mia vita sin da piccola è sempre girata intorno al calcio a 5 gioco a calcio a 5 da quasi 15 anni a livelli anche abbastanza seri se non fosse che qualche anno fa ho ricevuto una delusione che mi ha segnato facendomi perdere la fiducia in me stessa.
anni fa dopo un anno strepitoso e un campionato vinto ero pronta a godermi la serie superiore con il mio posto di portiere titolare, se non fosse che proprio in quell'estate un ex pupilla del mio mister nonche' amica da anni delle mie compagne di squadra si ritrovo' improvvisamente senza squadre e venne nella mia.
io saputo della cosa parlai con i mister che mi rassicurarono: ''ti pare è rimasta senza squadra la prendiamo così''
così rimasi li a ''giocarmi'' il posto è inutile dire che io non ho più visto la porta da quel giorno qualunque cosa facessi, qualunque parata non era più apprezzata (non è che l'altro portiere fosse più forte di me) e la cosa più frustante è che ero passata in due giorni dalla campionessa del mondo alla panchinara che non può giocare.
questa cosa mi ha segnato tantissimo , la delusione che ho provato è stata enorme ma nonostante questo io sono rimasta fino a fine anno rifiutando squadre che mi volevano per giocare.
dopo questa delusione ho sbagliato i tempi in tutto non ho più azzeccato una squadra mi sono sempre ritirata per la paura di fallire e così ho smesso.
non gioco più da due anni e la mia condizione fisica è degenerata tantissimo sono ingrassata e ora pur volendo non mi presenterei mai per un provino.
sto a dieta da un mese per ricominciare a giocare ma mi dico tanto andrà come sempre.
da un lato ho la paura di fallire, la delusione mi si ripropone nei sogni, mi sogno quei giorni la tristezza che ho provato e la delusione per non aver capito prima.
mi sento come una spettatrice rivedo il bivio colpevolizzandomi per aver sbagliato strada e chiedendomi se quel giorno non fosse venuta in squadra io ora dove sarei dove giocherei..
da un altro lato mi sento in colpa, mio padre mi chiede sempre se mi rivedrà mai in porta con i guanti , mi sento di aver sprecato un talento e quando vedo certi portieri che giocano che hanno un quarto della mia bravura mi colpevolizzo ancora di più..
vorrei sapere come fare per ricominciare con la mente giusta e il giusto atteggiamento..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Stirpe Inserita il 04/09/2017 - 10:54

Gentile Sara, quello che ha sperimentato fa parte della vita e della carriera degli atleti. Il talento non basta mai purtroppo se non accompagnato da impegno e voglia di arrivare. In questo momento si trova in una fase che potremmo definire "down" rispetto alla motivazione e alla voglia di raggiugnere i suoi obiettivi. Per tornare in una fase "top" dovrà impegnarsi prima di tutto per ristabilire la sua forma fisica e poi anche quella legata alla motivazione e all'orientamento agli obiettivi. Come nella vita anche nello sport si ha bisogno di una serie di elementi, alcuni sono dovuti agli eventi e possiamo solo gestire le opzioni che ci si presentano davanti. Per altri fattori invece può lavorare per ottenere ciò che vuole.
A volte è più facile arrendersi che provarci nuovamente. E' umano. E non deprecabile, anzi... ma bisogna esserne consapevoli altrimenti si entra in uno stato depressivo come il suo.
Provi, oltre ad allenare la mente, anche a verificare psicologicamente in che stato si trova.
Forse è lì la questione, il nodo da sciogliere.
Forse non è solo l'essere stata messa in panchina come giocatrice ma anche come persona, questo fa molto più male a volte.
Forza!
dott. Alessandro Stirpe