naomi domande di Alimentazione  |  Inserita il 06/03/2014

Avellino

problemi con il proprio corpo

penso di avere un disturbo alimentare.... che a volte rimane distante da me... ma spesso sento il suo fiato sul collo. il problema non è la bulimia,cosa mangio, ma piuttosto è il riflesso, la mia immagine che mi disgusta. ho sempre frequentato corsi di danza classica. l'anno scorso anno del mio diploma sono scesa notevolmente di peso...e sono riuscita a rimanere costante per tutta l'estate senza eccessivi sforzi... la bulimia sembrava sparita... inesistente.... e poi si ricomincia.... un chilo dopo l'altro ho ripreso tutti i chili passando da circa 48 kl a 51...52..53...54..55... forse per una persona comune non sono neanche tanti... ma il peso di tutto quel peso ha schiacciato i miei sogni. ho deciso di smettere di danzare perchè una sala piena di specchi non aiuta.ma forse la situazione è solo peggiorata. mi sento persa, a volte vorrei solo uscire da me stessa... chiudere gli occhi e far finta che tutto vada bene. e ci sono i giorni in cui ci riesco, ma spesso mi sento solo in cima al baratro... pronta a sprofondare.... vorrei solo riuscire a smettere di guardarmi con disprezzo... vorrei riuscire a rimettere il piede in sala e sentirmi diversa... leggera...da un carico di problemi inutili...

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erminia Cioffi Inserita il 09/04/2014 - 17:07

Cara Noemi, tu definisci il tuo modo di mangiare "bulimia" e poi la separi dalla tua immagine corporea. Sono invece due cose strettamente collegate: come ci si percepisce e come si mangia. E per non vedersi non basta evitare gli specchi, perchè lo specchio dato dal tuo severo giudizio non riuscirai ad evitarlo. Il mio consiglio è di iniziare a dialogare con tutte le parti di te stessa che sfuggi, dietro i disturbi alimentari c'è tutta una realtà che esula dal cibo.
Se hai bisogno di una consulenza contattami.
In bocca al lupo

Dott.ssa Maria Giorsa Inserita il 07/04/2014 - 16:51

Cara Naomi,
mi colpisce la parola con cui inizi a scrivere: "penso". Mi colpisce perché parlando di un disturbo corporeo mi sarei aspettata la parola "sento". Forse potresti partire proprio da qui, dalla confusione di livelli, quello mentale e quello corporeo e probabilmente anche quello emotivo, che si riflettono nel tuo disagio. cominciare a sentire il tuo corpo ti può permettere di relazionarti a lui in maniera più pulita, senza inquinamenti mentali e pregiudizi e forse potresti capire che cosa il tuo corpo sta cercando di dirti. Dai spazio all'ascolto.
Un abbraccio

Dott. Liborio Billè Inserita il 05/04/2014 - 13:02

beh penso che questi problemi indesiderati non sono del tutto "inutili". fastidiosi, insistenti e dolorosi immagino ma stanno li per obbligarla ad affrontare alcuni aspetti della sua persona, della parte sua intima. cerchi di trovare la voglia e il desiderio di condividerli con un collega di modo che possiate insieme circoscriverli e poi comprenderli..non rimanga da sola con i suoi tormenti.

Dott.ssa Rita Caggegi Inserita il 16/03/2014 - 00:05

Cara Naomi,
mi ha colpita in modo particolare una tua riflessione " il peso di tutto quel peso ha schiacciato i miei sogni."
Ci sono sogni che si possono realizzare solo se diventiamo consapevoli che il peso che si attribuisce spesso alle calorie del cibo, corrisponde al peso di pensieri fragili . Il nostro corpo parla un suo linguaggio specifico, comunica attraverso i sintomi.
Fatti aiutare ad ascoltare cosa vuole dire .
Ti sentirai più leggera. Un caro saluto e coraggio!
Dr.ssa Rita Caggegi

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 07/03/2014 - 10:17

Cara Naomi,
il disprezzo e la preoccupazione per il proprio corpo sono uno dei fattori centrali che mantengono il problema alimentare, di qualunque tipo esso sia. Sicuramente l'ambiente della danza incita di per sè a mantenere un certo peso e determinate forme corporee, e potrebbe aver influito nel far insorgere questa problematica. Tuttavia quello che sarebbe importante capire è da dove origina questo malessere. Per questo ti consiglierei di rivolgerti ad un terapeuta esperto di problemi alimentari che operi nella tua zona, e intraprendere un percorso di conoscenza interiore che possa farti prendere consapevolezza dei tuoi timori più profondi, e di altre difficoltà che forse stai sperimentando o hai sperimentato in passato ma che sono state "messe a tacere" attraverso questa modalità di controllo e preoccupazione del corpo.
un caro saluto, e un augurio per tutto.
Dott.ssa Chiara Francesconi