Romina domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 28/07/2017

Milano

Giochi "sessuali " tra bimbi

Salve, mia figlia ( 5) è stata coinvolta per due volte dal cuginetto di 6 anni in giochi "sessuali", lei racconta che lui le ha chiesto di togliere il costume e di fare L amore, quindi le dava dei baci in bocca e anche quando lei non voleva più lui insisteva di dargliene ancora e le diceva che doveva amarlo per forza, poi mi dice che si sono annusati le parti intime. La prima volta che me lo ha raccontato mi sembrava imbarazzata ma non sono riuscita a capire se lei era d accordo che tutto ciò accadesse oppure no. Mi dice che non voleva fare quel gioco ma che si è presa coraggio e L ha fatto ( testuali parole) la seconda volta che è accaduto mentre lo raccontava mi sembrava più tranquilla ma ripeteva che lei non avrebbe voluto, non so però se lo diceva come per tranquillizzarmi o perché davvero si è sentita obbligata... in ogni caso come devo comportarmi ? Premetto che ( anche se con fatica ) ho sempre cercato di tenere un atteggiamento tranquillo e distaccato quando le chiedevo a cosa stavano giocando sotto le coperte... mio marito dice che dovrei evitare che restino da soli, come posso gestire la situazione? Grazie per la vostra risposta

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 28/07/2017 - 16:27

Gentile Romina,
i bambini spesso fanno giochi ai quali noi adulti possiamo dare una connotazione sessuale, ma che per loro è una "sperimentazione", con significati diversi dai nostri.

Tuttavia, in questo caso, le tematiche che propone il cuginetto sembrano essere troppo specifiche perché possano essere giochi spontanei.
Pare abbastanza evidente che il bambino sia stato esposto a contenuti sessuali e, proprio per la sua giovanissima età, riproponga quei comportamenti come un gioco, non comprendendone appieno il significato.

Credo quindi che dovrebbe parlare con i genitori del bambino, dicendo loro cosa è successo e chiedendo loro di spiegare al bambino cosa ha visto e sta ripetendo e in quali contesti (ed età) si può ripetere.

Lo stesso va fatto con sua figlia, visto che oramai anche Lei è stata esposta a quei contenuti.
Va fatto senza imposizione, aspettando che siano i bambini a proporre l'argomento.

E' importante non criticare i bambini, non dar loro alcun messaggio di "qualcosa di sbagliato", ma spiegare con serenità i contesti nei quali quei comportamenti possono essere esibiti.

E' altrettanto importante che il bambino impari a non forzare la bambina e la bambina impari a sottrarsi dai giochi che non gradisce.

Che i bambini vengano a contatto con le tematiche relative alla sessualità è normale, ma questo deve avvenire con gradualità.
Se la gradualità viene meno (come nel caso di un bambino molto piccolo che assiste ad un film o a contenuti espliciti di tipo sessuale) le spiegazioni neutrali degli adulti possono aiutarlo a dare un significato corretto a questi comportamenti. Vi è infatti il rischio che siano ripetuti a scuola o con altri soggetti, dove le reazioni potrebbero essere molto più "punitive", davanti al ripetersi di questi comportamenti, che per loro sono solo giochi.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa ELENA MAIOLO Inserita il 28/07/2017 - 21:46

Buonasera Romina,
i bambini dell'età di sua figlia sono nella fase in cui "scoprono il loro corpo", anche guardando le reciproche differenze, la loro curiosità è elevata perché iniziano a capire che ci sono certe parti del corpo che danno piacere, non è raro vedere dei bambini piccoli masturbarsi; intanto è importante prestare ascolto a ciò che le dice la piccola, andando oltre, ovvero con i libricini di educazione alla sessualità adatti all'età di sua figlia che spieghino, con l'obiettivo di creare e mantenere aperto un canale di comunicazione su questo argomento, spesso vissuto con disagio più da parte dei grandi che dei piccoli. I bambini di 5 anni non sono nella fase della vergogna o dell'imbarazzo, ma leggono le emozioni degli adulti intorno a loro e capiscono che ciò di cui stanno parlando, mettono in difficoltà i grandi...
Dal racconto emerge anche una piccola che le ha detto che non è riuscita a dire di no...bene, questa è un'area di lavoro molto importante...insegnare a sua figlia che, quando non si sente di fare qualcosa, indipendentemente da cosa le si chieda, dica di No..è un lavoro propedeutico alla vita!
Per quanto riguarda la proposta di suo marito, direi che sia un'idea di buon senso...non tanto per la pericolosità della situazione, quanto per ciò che tale situazione scatenerebbe in voi a livello emotivo, di ansia e preoccupazione che potrebbero riversarsi su entrambi i bambini.
Spero di esserle stata utile,
la saluto,
Elena Maiolo