Riempire un vuoto
Buonasera,
mi chiamo Martina, ho da poco compiuto 27 anni e penso di avere un problema legato a cibo e sentimenti, ma vedo di partire dall'inizio.
Due anni fa ho posto fine a una relazione di quasi quattro anni con un ragazzo con il quale stavo bene ma con cui all'improvviso mi son sentita soffocare. Soffocare soprattutto dalla sua famiglia, soffocare da obblighi imposti ai quali mi son resa conto di non voler più sottostare. Stavo molto bene con lui, ma sono comunque scappata. A due anni di distanza mi dico che ho fatto bene, ormai non penso più che era la persona per me. Lui frequenta da un anno un'altra ragazza mentre io non ho trovato la persona "giusta".
Mi rendo conto di avere molti freni. Ho conosciuto persone nuove ma nessuna di queste mi ha mai attirato più di tanto, tanto da aver voglia di iniziare una relazione "seria". Una sola mi ha fatto cambiare idea, perché ha idee molto simile alle mie di relazione e futuro.. ma, mentre inizialmente questo ragazzo era a sua volta interessato a me, dopo qualche mese si é tirato indietro.
Così mi sono richiusa a riccio nella mia corazza di indifferenza.
In tutto questo l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale.
Ho sempre avuto un rapporto particolare col cibo e ho sempre tenuto a mantenere una buona forma fisica, fin dal liceo. Ma da un anno e mezzo mi son completamente lasciata andare. Sono aumentata di 4 chili (165 cm per 60/61 kg), non mi piaccio, cerco comunque di far sport e cerco di impegnarmi a non strafogarmi o abbuffarmi di cibo.. ma non riesco.
Il peso non scende e quello che cerco di fare é non aumentarlo per non arrivare al mio punto di non ritorno. É come se non fossi motivata a rimettermi in forma, come se non mi importasse di me stessa, del mio corpo del mio benessere.
In realtà mi importa e ci terrei davvero molto ad essere una persona migliore ed equilibrata. Ci tengo perché so che riequilibrando la mia alimentazione e il mio peso, riequilibrerei gli altri miei ambiti della vita. So che acquisirei più autostima, più di quella bassa che ho sempre avuto, e che starei meglio.
Ma nonostante lo sappia, continuo a riempirmi di cibo e a sfinirmi subito dopo di sport per cercare di rimediare al mio errore, insultandomi per essere una persona pessima.
Alcuni dicono che faccio così per "imbruttirmi" ed evitare di attirare il genere maschile, che invece attiro comunque. Non penso che sia questo il problema. Penso sia solo un bisogno di cibo per noia, consolazione, riempimento.
Cerco di far cose nuove e riempirmi di queste cose nuove, cercando di non abbattermi. Non voglio pensare che il problema sia dovuto solo alla mancanza di una persona accanto a me, che mi dia affetto. Ho cercato in questi due anni di dimostrare a me stessa e agli altri che da soli si può star bene e non serve necessariamente qualcuno al tuo fianco. Soprattutto se si tratta di una persona qualunque, un riempitivo.
Ad ogni modo, non so come uscirne e vorrei una dritta, un aiuto, una motivazione buona per farmi rinsavire, per farmi tornare la forza di amare di nuovo me stessa e di vedere il mio corpo come il famoso "tempio sacro" che tanto si decanta. So che una volta sistemato questo aspetto, tutto il resto viene di conseguenza.
Grazie. Mi scuso per il disturbo e per aver scritto troppo, ma ne avevo bisogno.
Grazie