Mary domande di Alimentazione  |  Inserita il 14/05/2016

Caserta

Alimentazione

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di quasi 23 anni e scrivo perché penso di avere un disturbo alimentare , mi spiego meglio ,frequento da due anni un corso di estetica il quale prevede anche lezioni sull'alimentazione e sui disturbi alimentari, ieri con il nostro professore parlavamo proprio di anoressia e bulimia ,in molti punti quando si parla di abbuffate incontrollate (che io ho sempre avuto ) mi sono riconosciuta , avviamento non mi sono mai procurata vomito , però facendo una ricerca su internet ho visto che il mio è un disturbo ! Infatti cerco sempre si stare attenta sul cibo ,tutta la giornata riesco bene ma la sera mi prende spesso questa cosa di divorare nell'arco di 5 minuti qualsiasi cosa mi capiti ,proprio ieri sera dopo essere tornata dalla palestra quasi alle 10 mi sono venuti in mente i biscotti ,mi ero ripromessa di prenderne uno poi in 5 minuti ho divorato tutti quelli che c erano,ovviamente lo so che zuccheri semplici fanno salire l insulina e che dopo un biscotto s innesca questo meccanismo .Sono consapevole che mi serve un aiuto ma non so cosa fare per distrarmi .

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 15/05/2016 - 10:14

Buongiorno Mary,
il saper resistere ad una tentazione rientra tra gli aspetti di tolleranza alla frustrazione ed è uno degli elementi che si possono apprendere e riequilibrare in un percorso psicoterapeutico, destinato alla maggior consapevolezza di sé. Il fatto che il nostro corpo ci spinga a ricercare una gratificazione nel cibo è spesso indice di un'altro disagio interiore più profondo. Alcune volte appunto, non si è totalmente in grado di gestire la propria emotività, i momenti di vuoto, di noia, di rabbia, di sconforto ecc.. altre volte sono dei pensieri, dei conflitti, delle situazioni interpersonali che possono provocare sentimenti ambivalenti e difficoltà interiori e l'alimentazione diventa un modo per sentirsi invece in grado di gestire e poter controllare qualcosa della propria vita. Se ritiene che sia giunto il momento di comprendere alcuni suoi comportamenti e sensazioni, potrebbe iniziare un percorso terapeutico, richiedendo una prima consulenza ad uno psicoterapeuta esperto in problematiche alimentari che operi nel suo territorio, o ai servizi competenti del servizio pubblico. Se desidera maggiori informazioni mi ricontatti pure senza impegno. Personalmente offro anche consulenze psicologiche a distanza, in modalità skype.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it