Silk domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 29/01/2018

Agrigento

Discriminazioni tra figli e delusione

Ho 35 anni e sono molto arrabbiata e delusa, non sopporto piu' la mia famiglia di origine ma non riesco né a perdonarli ne a distaccarmene del tutto. Non vorrei più parlare con loro, mi hanno fatto del male e neanche se ne sono accorti anzi sono lì a elogiare tanto quello che si fa per la famiglia quando una famiglia non lo sono/siamo mai stati. Non hanno fatto che litigare e dare giudizi, con un'arroganza e una prepotenza di cui neanche si rendono conto, e continuano a farlo, in nome della "famiglia" tutto e' concesso, la maleducazione, l' approfittarsi dell'altro e il pretendere tutto. E io che ho capito di non essere fatta così, e sono andata a vivere fuori casa da quando avevo 19 anni prima per l'università che anche grazie a loro non ho mai finito visto che a 22 anni con 20 esami dati in facoltà di farmacia hanno ben visto di tagliarmi tutti i fondi, loro dicono perche non avevano soldi, neanche i 20 euro in tasca alla settimana comprensivi del biglietto del treno che mi davano, ma io dico che era solo una scusa per costringermi a tornare a vivere a casa con loro visto che non sanno badare a se stessi e hanno sempre bisogno di qualcuno che li assista. Io li ho deciso di continuare a vivere da sola e ho iniziato a lavorare. E anche per quello c'era qualcosa da dire. Intanto volevano che tornassi a casa dopo che naturalmente mio fratello si era già impossessato della mia camera dove aveva messo il suo ufficio naturalmente col benestare di tutti e poi quando dopo anni ho fatto presente la cosa la colpa era mia che non mi ero imposta abbastanza. Per fortuna ho un amore grandissimo con cui convivo da 10anni e che non so come fa a sopportarli e sopportare me che continuo a lamentarmi ma anche a sentirli. Quest'anno a maggio chiedo per la prima volta aiuto a loro che sono tanto benevoli a parole e si offrono di ospitarci a casa loro per un po' perché ci dovevamo trasferire da un'altra città perché avevamo perso il lavoro e volevo tornare in nell'Isola anche per stare vicino ai miei, che idiozia...mio fratello era sempre in camera mia cioè il suo ufficio, non toglie neanche un piatto dal tavolo. E un giorno proprio perché gliel' ho fatto notare dopo che la sera prima mi risponde in una discussione che "non capisco un c...o di economia"( ne capisce lui che non e' mai andato e a fare la spesa, mai pagato una bolletta o qualsiasi altra cosa abbia consumato e di cui abbia usufruito, macchina nuova dei miei, benzina, assicurazioni, casa etc e ha più di 30 anni) ha il coraggio di mettermi le mani addosso e di fare tutta una finta dicendo che non era vero e che mi ero inventata tutto, di trovarmi testimoni. Naturalmente io e il mio fidanzato abbiamo trovato una sistemazione al più presto (siamo stati dai miei solo 15 giorni)e siamo letteralmente scappati anche perché dopo io non riuscivo a superare la cosa e tantomeno l'atteggiamento dei miei nei confronti di mio fratello...tutto come se nulla fosse. Anzi peggio mia madre in questa situazione decide pure di regalare la macchina a mio fratello...e imbrogliandomi dicendomi che era per lei, l'ho pure trovata io...oltre il danno la beffa. Ma questo e' niente. Chi lascia senza una lira la figlia a 21 anni solo perché vuole stare in un'altra città a 60 km di distanza dove può avere
più opportunità? E a mio fratello pagata invece anche l'università a con tanto di voli da prendere anche solo per dare gli esami, spendendo 2500 all'anno di retta universitariA.Voglio loro del bene ma questo loro comportamento non riesco più a tollerarlo ne le loro ipocrisie. Ma non riesco a dirglielo perché ho paura che tutto venga frainteso e usato poi contro me. Non vorrei sentirli ne vederli, mi fanno star male ma nello stesso tempo avrei tanto bisogno di una famiglia che mi vuole bene sul serio. Intanto io da 15 anni mi mantengo da sola e nessuno si e' mai accorto di tutti i sacrifici fatti anzi in tutti questi anni ero io la fortunata( facendo due lavori e lavorando al bar e in pizzeria, pazzesco), quella che stava bene fuori casa. E per evitare discussioni li ho pure assecondati e aiutati anche a risolvere i loro problemi anche perche mi facevano sentire in colpa per la loro tristezza. Come ho fatto a non vedere e non capire prima? Cosa devo fare in questa situazione?Grazie per l'ascolto, sono molto delusa, triste e arrabbiata.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Beghin Inserita il 01/02/2018 - 14:24

Buongiorno Silk,
leggo tutta la Sua rabbia per una famiglia d'origine che non è come la desidera e per un ingiusto trattamento diverso tra Lei e il fratello. Mi sembra che Lei sia ancora molto legata e disponibile nei loro confronti, come se ancora vivesse in casa. Quanto Le pesa questa situazione? Quanto la fa stare male e influisce sulla sua famiglia attuale con il suo fidanzato? Se posso darLe un consiglio, le proporrei una terapia individuale con un terapeuta sistemico-relazionale per analizzare le relazioni con la Sua famiglia di origine, cambiare quello che si può cambiare e accettare quello che non si può cambiare, alleggerire lo zaino che sta portando e soprattutto, per costruire al meglio la Sua famiglia futura.
Un grosso in bocca al lupo,

dott.ssa Chiara Beghin
psicologa psicoterapeuta di Padova

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 29/01/2018 - 14:53

Buongiorno, la situazione sembra molto pesante e dolorosa, tuttavia Lei racconta di aver dimostrato una forza non indifferente a cavarsela da sola ed a ottenere la Sua indipendenza e la sua vita affettiva propria. E' naturale provare dei sentimenti ambivalenti verso la propria famiglia, da un lato volersene distaccare dall'altro aver voglia di un ricongiungimento. Per quanto riguarda la Sua difficile situazione con la famiglia d'origine posso indicarLe dei colloqui con un o una terapeuta che coinvolga tutta la famiglia. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.
Dott.ssa Serena Fuart