Sono la dott.ssa Laura Lopopolo, medico psicoterapeuta di orientamento junghiano.
Più passano gli anni nella mia pratica della psicoterapia più mi rendo conto che il vero aiuto che la persona può ricevere viene dalla sua parte profonda, l'inconscio. La guida dell'inconscio è indispensabile in un percorso analitico perché se la persona si affida solo al ragionamento, senza stabilire un legame con la sua interiorità, si perde in spiegazioni teoriche che finiscono col fraintendere il senso di ciò che le sta accadendo, impedendole di cogliere le vere ragioni del suo malessere. Il mio compito è condurla a scoprire l’esistenza, dentro di sé, di un’intelligenza viva, generalmente misconosciuta, quella dell’inconscio, che ha la capacità di farle comprendere le vere ragioni del suo malessere. Ritengo fondamentale che la persona possa sviluppare la capacità di comprendere tutte le espressioni della sua vita interiore, anche quelle più sofferte e all’apparenza incomprensibili, senza più travisarle. Questo è essenziale affinché possa ristabilire il legame con la sua interiorità, che si è spezzato, lasciandola divisa da se stessa, in una condizione di malessere. Si tratta di un percorso analitico che non mira a combattere il sintomo, lasciando inalterata la condizione esistenziale che lo alimenta, ma vuole ricomporre questa frattura interna ristabilendo il dialogo e l'intesa con la propria dimensione interiore. Ciò lo rende progettuale perché la persona costruisce qualcosa di proprio, lo vede crescere e maturare, in un’azione che non è di lotta, di contrasto, bensì di costruzione. Questo favorisce delle trasformazioni profonde e durature nella persona, che le sono essenziali per colmare quella distanza da se stessa che ha comportato delle pesanti ripercussioni psicologiche sulla sua vita.
IL MIO APPROCCIO
Il mio approccio, la Psicologia analitica (C.G. Jung), non è per sua natura dottrinale, non applica delle teorie sul mondo interiore dandone per scontati i significati, ma fa maturare ogni consapevolezza a partire dal sentire, dalle emozioni e dai sogni e così facendo restituisce la voce alla dimensione profonda, che mette in primo piano, ponendola alla guida del percorso analitico. Il luogo dell’analisi è quello in cui l’individuo sviluppa la capacità di entrare in rapporto con il suo mondo interiore, anche con le sue espressioni più difficili, comprendendo che non sono qualcosa di ostile o insensato ma qualcosa di estremamente significativo di cui è importante intendere le ragioni profonde, il senso e la finalità.