Buongiorno.
Penso che per molti sia ancora difficile capire la differenza tra un approccio e l'altro. Personalmente sono dell'idea che avere un unico modello può essere restrittivo per poter intervenire sulle diverse sfumature del disagio in maniera esaustiva.
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Per la mia formazione ho scelto diversi modelli di intervento psicoterapeutico come la Gestalt, l'Analisi Transazionale e la Schema Therapy.
Con essi seguo i disturbi dell'umore (ansia, depressione), disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di Personalità (utilizzando test specifici), difficoltà comunicative e relazionali e infine la preparazione e l'elaborazione del lutto (minori e adulti). La Psicoanalisi Junghiana insieme alla Gestalt mi aiutano nel lavoro dei sogni e dei disegni mentre l'approccio cognitivo comportamentale lo uso principalmente per gestire alcuni tipi d'ansia.
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L'intervento Gestaltico, oltre ad essere un modello utilizzato in Psicoterapia per tutti i disturbi Psicologici, è fondamentale in Psicosomatica per lavorare sull'organo sofferente e sono sufficienti cinque incontri per comprendere cosa, e se, c'è qualche aspetto Psicologico nel disturbo (gastrite per lo stomaco, colite e colon irritabile, cuore, fegato, grasso, ecc...).
Puoi consultare il sito per maggiori informazioni: www.psicoverona.it
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Un caro saluto a tutti.
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Patrizia Baroncini L.D.