Psicologa e psicoterapeuta in formazione (4° anno) ad orientamento psico-corporeo, specializzazione in Psicoterapia Biosistemica con Maurizio Stupiggia.
Iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna (n° 6536 )
Ho maturato un'esperienza pluriennale nell'ambito dei Disturbi Alimentari, in particolare Obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata, svolgendo dal 2010, attività di case management (organizzazione del network socio-sanitario che ruota attorno al paziente) e attività clinica come psicologa (percorsi di psicoeducazione nutrizionale e di terapia cognitivo-comportamentale), presso l'Ospedale Privato Accreditato Villa Regina, nel Centro di Prevenzione e Cura Obesità, Disturbi Alimentari e Malattie de Metabolismo, diretto dal Prof. Nazario Melchionda.
Ambiti di intervento
- Disturbi alimentari (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata-BED)
- Sovrappeso e obesità in età evolutiva
- Disturbi d'ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico,...), depressione
- Difficoltà relazionali
- Trattamento del trauma e delle dipendenze patologiche (gioco, internet, shopping, alcool)
La mia personale metodologia di lavoro rappresenta una sintesi e un'integrazione di diversi approcci alla psicoterapia e alle relazioni di aiuto in genere, in cui vengono integrate modalità di lavoro attraverso l'utilizzo della parola, il coinvolgimento del corpo e l'attivazione delle proprie risorse per ricercare un nuovo e più soddisfacente equilibrio.
Tipologie di intervento
- Supporto psicologico: intervento professionale che si occupa di ciò che sta succedendo nel momento presente. Capita di vivere situazioni di cambiamento, di confusione e di sofferenza nella nostra vita, esperienze dolorose, talvolta difficilmente comprensibili e di fronte alle quali non sappiamo cosa fare, come ad esempio affrontare un divorzio, il trasferimento in un’altra città o nazione, un cambio di lavoro, un lutto…. Questi momenti possono esprimersi attraverso difficoltà relazionali, nella vita privata o lavorativa, oppure con un senso generalizzato di disagio, di insoddisfazione e di mancanza di fiducia in se stessi. Ci sono altri momenti in cui si deve prendere una decisione, trovare una soluzione, migliorare una relazione affettiva, amicale o lavorativa, sviluppare una risorsa. In tutti questi casi il counseling psicologico sostiene chi sta attraversando un momento problematico e lo accompagna nel superamento del medesimo.
Nell'ambito specifico dei disordini alimentari, le tipologie di intervento si differenziano in:
- Psicoeducazione: si pone come obiettivo la normalizzazione del comportamento alimentare e il cambiamento in generale dello stile di vita per chi ha problemi di sovrappeso e obesità, non complicati da rilevanti perdite di controllo sul cibo, cercando di rendere la persona parte attiva e consapevole di questo processo (non si sarà più semplici esecutori di uno schema dietetico).
- Percorsi Terapeutici Cognitivo-Comportamentali dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, obesità)
Il tipo di intervento include le principali strategie comportamentali ed è centrato sul sintomo; si tratta di un percorso relativamente breve, strutturato e direttivo, che mira al miglioramento della qualità di vita e alla riduzione del disagio collegato al sintomo in questione. L'obiettivo è il raggiungimento e il mantenimento di un ragionevole peso corporeo senza tralasciare gli aspetti legati alla gratificazione e al piacere del cibo. Il focus del trattamento sono i comportamenti e gli aspetti cognitivi, emotivi e fisici che innescano e cronicizzano il problema. Durante il percorso possono essere affrontati temi come il disagio legato all'immagine corporea, la scarsa autostima, difficoltà relazionali ecc..
- L'approccio biosistemico applicato alla cura dei disturbi alimentari.
Dalla mia esperienza clinica emerge che la preoccupazione per il peso e per le forme corporee si pone, a volte, ad un livello mentale non sempre accessibile e modificabile dalle tecniche di ristrutturazione cognitiva verbale: l’approccio psico-corporeo in questi casi è risultato essere una buona strada da percorrere.
La psicoterapia individuale ad orientamento psico-corporeo vede l'individuo nella sua globalità e totalità, dove mente, emozioni e corpo fanno tutti parte dello stesso sistema; quando e' presente il malessere in una persona, si nota una mancata integrazione di queste parti. Questa visione di sé e del proprio corpo sfugge totalmente alle persone affette da disturbi alimentari, che spesso operano una fortissima scissione tra mente (che di solito è vista come la parte nobile di loro) e corpo (vissuto come brutto e frustrante), tra il pensiero razionale e l’azione da una parte e le emozioni, vissute come incontrollabili, dall’altra. Attraverso un percorso di consapevolezza si può restituire un valore a ciò che il corpo nasconde a causa di inibizioni e blocchi dovuti a un ambiente che a volte non accetta l'individuo per quello che è.