NOI SIAMO LE NOSTRE RELAZIONI
Noi siamo frutto delle nostre relazioni passate e presenti. La relazione è come un gioco in cui ci sono delle regole che a volte possono essere sbagliate o nocive, non fanno vincere nessuno dei partecipanti. Per non continuare a fare sempre lo stesso e inutile gioco bisogna cambiare le regole. La Psicoterapia sistemico-relazionale punta lo sguardo su queste regole per provare a cambiarle, laddove le relazioni sono disfunzionali e generano malessere all'interno del sistema coppia, della famiglia, dell'ambiente lavorativo o del gruppo amicale. L'attenzione si pone sugli stili comunicativi delle persone e sui loro modi di approcciarsi agli altri per cercare di cambiarli. Adottando nuovi comportamenti si possono cambiare anche le prospettive e i modi di guardare le relazioni passate e presenti, trovando delle soluzioni vere e pratiche a dei problemi esistenziali.
A CHI MI RIVOLGO
L'approccio sistemico-relazionale è particolarmente indicato per le persone che hanno delle difficoltà nei rapporti col partner, con i figli, con gli amici o colleghi. In particolare può rivelarsi utile nei casi di problematiche evolutive da parte dei bambini o degli adolescenti. Si rivela efficace anche per stati d'ansia, depressivi e disturbi alimentari perché non si tratta il sintomo ma le situazioni relazionali che lo hanno generato.
CHI SONO
Sono laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia sistemico-relazionale.
Sono una donna pragmatica, mi piace vedere i risultati in tempi sufficientemente rapidi.
QUANTO DURA
Può durare da poche sedute a 1-2 anni, dipende dalla situazione e dalla collaborazione del paziente. Le sedute possono essere distanziate (settimanali o quindicinali) ma intensive (anche 2 ore). Inizialmente si concorda un pacchetto di poche sedute alla fine del quale si fa un bilancio del lavoro svolto e si decide insieme se e come proseguire.
COME LAVORO
A seconda delle situazioni le sedute possono essere individuali, di coppia o familiari. Oltre ad ascoltare, sentire, pensare, e parlare, se ritenuto d'aiuto, invito il cliente a scrivere o fare delle cose in seduta e fuori dagli incontri. Penso che si cambi pensando, parlando, ascoltando, ma soprattutto facendo; infatti l'orientamento sistemico-relazionale invita il paziente a fare delle cose tra una seduta e l'altra affinché i cambiamenti siano presto visibili e incoraggino la persona ad andare avanti.