Soffrire di emcrania o dolori intestinali ricorrenti, non riuscire a dormire in modo proficuo, vivere il cibo come un nemico, sentirsi inadeguati nelle relazioni affettive, non trovare un equilibrio sentimentale, o invece non riuscire a costruire un rapporto positivo con i propri figli, sono solo alcuni esempi di come può manifestarsi un malessere emotivo. Esso informa la persona del fatto che non si stanno ascoltando i propri bisogni profondi perchè non si riesce a riconoscerli o si ha paura di essere se stessi.
Ogni segnale di sofferenza è cioè, in realtà, un'occasione per riscoprire esigenze vitali trascurate troppo a lungo. Esso rappresenta quindi una possibilità per cambiare il modo di vedersi, di guardare l'altro e la vita nel suo complesso e ritrovare un equilibrio esistenziale profondo.
Il mio lavoro mira proprio a comprendere, insieme alla persona, i suoi disagi emotivi, quelli che il corpo ha somatizzato o che sono andati traducendosi in comportamenti limitanti per la propria armonia interiore allo scopo di tornare ad essere veramente consapevoli delle proprie potenzialità e priorità autentiche.Questo attraverso una forte passione intellettuale e una attenzione umana costante che rappresentano la base del mio sguardo professionale.