Pensando alla psicoterapia e al percorso psicoterapeutico mi piace utilizzare la metafora dell’alpinismo, in particolare mi viene in mente una montagna da scalare in primavera, quando il sole scalda alcune zone della montagna, mentre altre continuano ad essere in penombra; i percorsi che possono portare in cima alla montagna possono essere diversi, più difficili, più impegnativi, più tortuosi, persino più rischiosi, ma altri possono essere più facili, meno complicati, ma il risultato alla fine è sempre fantastico: la soddisfazione dell’avere affrontato le proprie paure, di aver vinto la sfida e quindi una sensazione di benessere, che può essere assoluta soprattutto per chi lo fa per passione. Anche il percorso terapeutico può essere difficile, complicato, complesso emotivamente, e anche noi durante il percorso possiamo avvalerci di aiuti, di strumenti che ci permettano di raggiungere la nostra vetta e il nostro risultato; Sì, il nostro risultato perché per me È l'alleanza terapeutica che insieme costruiremo, che ci permetterà di affrontare anche i percorsi più difficili come il ghiaccio e la neve, e rialzarci dopo una caduta fino ad arrivare finalmente a goderci la vetta o ancora di più a goderci l’arcobaleno che può apparire all’improvviso e confermarci che la tempesta è finita, che è arrivato il momento di godersi la quiete dopo la tempesta.
Mi chiamo Elisa Morrone, mi sono laureata in Psicologia generale e sperimentale nel 2006 presso la facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", con tesi sperimentale sul sonno, e nel 2007 mi sono iscritta all'Albo degli Psicologi della regione Lombardia, n. 20772.Subito dopo la laurea mi sono trasferita a Genova, dove nel 2011 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Neuroscienze Sperimentali presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Genova, sempre con tesi sul sonno. Ho conseguito l'attestato di "Esperto in Disturbi del Sonno", a Ottobre del 2011, rilasciato dall'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e a Giugno 2012 mi sono specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale. Nel 2016 hop conseguito il titolo di Expert in Sleep Behavioral Medicine della European Sleep Research Society. Ho lavorato a Genova, presso il centro del Sonno dell’Ospedale San Martino fino a Giugno 2012 e poi ho deciso di andare via e fare nuove esperienze, sempre sul meraviglioso mondo del sonno. Dal 2013 al 2021 ho lavorato in IRCCS ICS Maugeri prima nel centro del sonno di Pavia e poi nel centro del sonno di Veruno dove mi occupavo di coordinare l’attività di ricerca del centro e nello stesso tempo lavoravo presso la sede di Tradate come psicologo clinico e neuropsicologo. Dopo tutti questi anni in Maugeri ho deciso di cambiare e mettermi alla prova in nuove sfide, e dal 2022 lavoro in IRCCS Humanitas Medical Care come psicologo specialista in disturbi del sonno e come ricercatrice e leader clinico.
Il mio principale interesse è il meraviglioso mondo del sonno, per citare il primo libro che ho letto e che mi ha avvicinato a questo mondo. Ricordo ancora la prima lezione che ho seguito all'università su quest'argomento, era una complicata lezione sui meccanismi fisiologici alla base del ritmo sonno-veglia, ho capito subito che sarebbe stata la mia passione più grande, e in effetti, il mondo del sonno ha sempre fatto parte della mia vita.
Mi occupo principalmente di insonnia e di tutto ciò che ruota intorno ad essa. La diagnosi differenziale è fondamentale, l’insonnia può essere il sintomo di diverse patologie: come la sindrome delle gambe senza riposo, la sindrome delle apnee notturne in corso di sonno, le parasonnie, come il sonnambulismo o il REM Behavior Disorder, i disturbi del ritmo circadiano, ovvero il non riuscire ad addormentarsi prima di una certa ora la sera e svegliarsi la mattina ad orari che per gli altri possono sembrare assurdi, oppure addormentarsi troppo presto alla sera e di conseguenza svegliarsi troppo presto al mattino. L'insonnia può essere associata ad altre patologie non organiche come i disturbi dell’umore, i disturbi d'ansia, il disturbo post-traumatico da stress, e quindi occuparsi di insonnia vuol dire interessarsi anche di queste patologie. Mi occupo, e mi affascina molto il sonno dei nostri piccoli che il più delle volte disturba il sonno dei genitori e in casi gravi rende loro la vita molto complicata a causa delle numerose notti insonni.
Negli anni ho approfondito molto il trattamento dell’insonnia nei pazienti che hanno anche disturbi respiratori in corso di sonno e che non riescono ad aderire al trattamento proposto per il disturbi respiratorio.
Neuropsicologia. L'altro mio interesse è la neuropsicologia, ovvero la valutazione della memoria, attenzione, progettazione, insomma funzioni cognitive e soprattutto riabilitazione cognitiva in pazienti con patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, ma anche di pazienti con epilessia.
Approccio con i pazienti. Ciò che mi caratterizza nell'approccio con i pazienti, ma anche nella vita, è un gran senso dell'umorismo, che cerco di trasmettere e insegnare ai miei pazienti, solarità, ottimismo e passione per le cose che faccio, così come determinazione nel cercare di risolvere il problema e superare le difficoltà, insieme, ma anche il saper riconoscere i propri limiti e inviare il paziente al collega più adeguato ed esperto quando il disturbo riferito non è di mia competenza.
Troverete sempre un sorriso ad accogliervi, e colori che non siano il nero e il grigio, ma il rosso, l'arancione, il giallo, il verde, l'azzurro, l'indaco e il violetto, insomma i colori dell'arcobaleno che insieme cercheremo di riconoscere, anche nei momenti di difficoltà. Cercheremo di riuscire insieme a superare queste difficoltà che poi ci porteranno ad ammirare l'arcobaleno.