Sono la Dr.ssa Denisa Collaku, Psicologa-Psicoterapeuta, Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale in ambito Clinico e Forense (specializzazione conseguita presso la CBT Accademy di Torino). Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Veneto nr. 9743. Sono anche Terapeuta EMDR (www.emdr.it)
Come funziona la psicoterapia cognitivo comportamentale?
La terapia Cognitivo Comportamentale è scientificamente fondata e le sue solide basi scientifiche sono comprovate da studi sulla psicopatologia, sui meccanismi di mantenimento dei disturbi e sull’efficacia delle procedure della psicoterapia cognitivo comportamentale nel modificare pensieri e conseguenti comportamenti disfunzionali. La pratica clinica ad orientamento cognitivo comportamentale, grazie alla partecipazione attiva del paziente nelle diverse fasi del percorso psicoterapeutico (in quanto unico ed insostituibile esperto della propria esperienza e dei propri vissuti), ha come obiettivo la risoluzione del disagio psicologico nel più breve tempo possibile. Questa psicoterapia è infatti una terapia breve (6-12 mesi), anche se non è possibile prestabilire la sua durata, in quanto ogni paziente ha esigenze diverse che possono richiedere tempi più o meno lunghi. La psicoterapia cognitivo comportamentale è un percorso di trattamento dei disturbi psicologici mirato a ridurre la sofferenza emotiva, aiutare a vivere meglio, aiutare a raggiungere i propri scopi di vita.
Gli obiettivi generali della psicoterapia cognitivo comportamentale sono:
- Identificare schemi, stili di pensiero, emozioni e comportamenti che generano e/o mantengono il malessere emotivo
- Imparare a riconoscerli nel momento in cui si attivano
- Costruire nuove modalità, prospettive e nuove reazioni con pensieri e comportamenti più adattivi e funzionali.
Con il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti, la persona viene guidata verso un cambiamento che le permetta di raggiungere obiettivi personali, di migliorare la qualità della vita e delle relazioni con gli altri, riducendo la propria sofferenza emotiva e psicologica.
La psicoterapia cognitivo comportamentale si avvale di:
- tecniche cognitive, le quali si basano sul colloquio socratico, in cui il terapeuta pone domande che aiutano il paziente a scoprire la relazione tra i propri pensieri, scelte, comportamenti e la sofferenza emotiva, mettendole in discussione ed eventualmente modificandole;
- tecniche comportamentali, le quali hanno lo scopo di esplorare nuove strategie per gestire i momenti di difficoltà, potenzialmente più efficaci o con ridotti effetti collaterali;
- tecniche immaginative, le quali hanno lo scopo di favorire l’esplorazione dei propri stati interni e ridurre la paura delle emozioni e di certe esperienze mentali.
Le fasi della terapia sono:
- Fase di conoscenza: permette di comprendere in modo approfondito le problematiche psicologiche, individuando i rapporti specifici tra pensieri, emozioni e comportamenti, alla luce della storia personale e del conteso di vita
- Fase di individuazione e condivisione degli obiettivi terapeutici: stabilendo obiettivi a breve, medio e lungo tempo.
- Con il progredire della terapia e il graduale raggiungimento degli obiettivi, si riduce la frequenza delle sedute, favorendo la progressiva autonomia della persona ed il distacco dalla figura del terapeuta, consolidando i benefici psicologici raggiunti e fornendo strumenti utili ad affrontare efficacemente le future ed eventuali situazioni di stress.
Che cos’è l’EMDR?
L’EMDR è un efficace trattamento, principalmente utilizzato per l’elaborazione psicologica di esperienze traumatiche di diverso genere (abusi, carenze affettive, gravi malattie, incidenti, lutti, insuccessi scolastici o lavorativi, ecc.). L’EMDR ha l’obiettivo di modificare l’intensità e la qualità delle emozioni connesse a questi ricordi rendendole più accettabili per la persona. È scientificamente dimostrato che l’EMDR favorisce una naturale rielaborazione e integrazione dell’esperienza nel soggetto, in modo simile a quanto avviene nella fase REM del sonno. La rielaborazione dei ricordi con l’EMDR viene svolta seguendo un preciso protocollo di intervento che prevede la “stimolazione bilaterale” consistente in un tamburellamento sulle gambe della persona, in un movimento delle dita da seguire con gli occhi o in un suono alternato fra orecchio destro e sinistro ascoltato tramite una cuffia; stimolando in modo alternato l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello favorendo la comunicazione e l’integrazione delle informazioni dei due emisferi.
Gli ambiti di intervento in cui sono specializzata sono:
- Ansia
- Stress
- Disturbi dell’umore
- Attacchi di panico
- Disturbo post traumatico da stress
- Fobie specifiche
- Depressione
- Crisi relazionali
- Orientamento scolastico e lavorativo
- Paure
- Disturbi del comportamento alimentare
- Autostima
- Fobia sociale
- Disturbi di personalità
- Genitorialità
- Incremento life skills
- Disturbo ossessivo compulsivo