Primo colloquio conoscitivo gratuito.
Sono Psicologo clinico ad approccio cognitivo-comportamentale, volto alla diagnosi ed al trattamento dei principali disturbi della personalità, dell’umore e d’ansia nonché difficoltà di adattamento e socio-relazionali. Tratto inoltre disagi connessi a difficoltà comportamentali, dipendenze affettive e disturbi del comportamento alimentare in età adolescenziale ed adulta.
Mi occupo di diagnosi e trattamento di disturbi internalizzanti ed esternalizzanti dell’età evolutiva ed adulta con particolare attenzione al supporto alla genitorialità.
L’alleanza terapeutica rappresenta uno dei pilastri del mio modus operandi in quanto ritengo che un rapporto solido e leale con la persona che si ha davanti possa condurre ad un lavoro clinico proficuo e di maggiore qualità. Dunque, considero indispensabili nel mio lavoro clinico elementi quali l’ascolto attivo, la validazione degli stati emotivi provati dal paziente e l’empatia. Uno degli obiettivi principali che mi prefiggo è costituito, infatti, dal far sentire la persona a proprio agio, all'interno di un contesto sicuro e protetto nel quale poter dare libera espressione di sè stessa.
All’interno del lavoro terapeutico, si indagheranno le principali esperienze fonte di sofferenza per la persona al fine di identificare le cognizioni disfunzionali che ne stanno alla base; ci si focalizzerà sulle modalità disfunzionali della persona messe in campo per reagirvi concentrandosi, in particolare, su quelle modalità tipiche che mantengono la sofferenza al fine di sostituirle con altre più efficaci ed adattive e valorizzare, dunque, le risorse della persona.
Ritengo essenziale, in aggiunta, non criticare e giudicare il sintomo in quanto esso rappresenta ciò che di meglio può fare la persona in quello specifico momento della sua vita.
Infine, attraverso l’analisi della storia di vita e degli eventi passati maggiormente salienti e significativi nella vita della persona, si giungerà a cogliere il sistema di schemi, convinzioni e credenze che rappresenta le lenti attraverso le quali la persona osserva e interpreta il mondo.
Tutto ciò risulta di fondamentale importanza in quanto il cambiamento stabile deriva da interventi orientati alla modificazione non solo dei pensieri automatici e dei processi di mantenimento ma anche degli schemi e delle credenze più profonde che sono alla base degli stati emotivi e cognitivi causa di sofferenza per la persona.