Formazione: Il Dottor Stefano Paradisi è Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Ha conseguito la laurea con votazione 110/110 e lode in Psicologia Clinico-Dinamica all'Università degli Studi di Padova, una successiva specializzazione in Osservazione Psicoanalitica presso la Scuola Martha Harris di Firenze - University of Essex - Tavistock Clinic di Londra e un Master di secondo livello. Si è formato in scuole internazionali ad indirizzo psicoanalitico. Si è specializzato presso l'INT della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). Ha svolto e svolge attività didattica presso l'Ateneo di Urbino nel Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Esperto in Psicodiagnostica Rorschach. Coordina il servizio psico-educativo domiciliare della Provincia di Pesaro e Urbino. È stato Giudice Onorario al Tribunale per i Minorenni delle Marche. Promuove attività di sensibilizzazione, formazione e supervisione per educatori, insegnanti e gruppi di sostegno alla genitorialità.
Patologie trattate: Specializzato in ansia, attacchi di panico, depressione, lutto, trauma, disturbo bipolare, disturbi di personalità, problemi relazionali e del comportamento, dipendenze, perversioni, disturbi della sfera sessuale, problematiche di coppia. Il Dottore svolge terapie mirate al problema in grado di apportare un benessere psichico generale che si estende al di là del singolo problema trattato. I risultati conseguiti sono stabili e duraturi nel tempo.
Metodo di lavoro: Il metodo psicoanalitico è l'unico metodo che consente di accedere agli strati più profondi della psiche, in cui risiedono i motivi inconsci del comportamento umano e che sono alla radice dei problemi e dei sintomi. Il metodo non prevede interviste ma, semplicemente, il paziente viene lasciato libero di dire ciò che vuole. Il compito del terapeuta è quello di aiutare il paziente a capire i nessi inconsci che legano la sua narrazione e, attraverso quelli, restituire un senso ai sintomi. Infatti, la psicoanalisi non crede che il sintomo sia frutto del caso, ma che esso voglia esprimere un messaggio ben preciso e che solo la sua comprensione può portare sulla via della guarigione. Il paziente starà bene quando metterà al posto del sintomo le parole, le emozioni e i sentimenti che esso sottintende ma che il paziente non conosce più. La profondità del lavoro conduce verso cambiamenti profondi e stabili nel tempo.