Andrea  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 24/01/2020

Torino

Blocco emotivo

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni che si trova davanti ad un vero e proprio blocco nelle relazioni con il sesso maschile.
Sono stata fidanzata per 6 anni, siamo cresciuti insieme e per me è stato il primo amore.
Due anni fa mi ha lasciato, dicendomi che non mi amava più. il rapporto non andava da parecchio, anche io ne ero consapevole, ma non ho mai trovato il coraggio di farlo. Dopo di che, abbiamo continuato per quasi un anno a vederci, per il sesso, fino a che l’ho visto con la sua attuale fidanzata. Un fulmine al ciel sereno.
Dopo diverso tempo ho capito che non era la mia persona, che a livello caratteriale non è la persona che fa per me e che l’avrei lasciato io se solo avessi avuto il coraggio di farlo. Eppure, non so se sono gli anni passati insieme o semplicemente l’idea che mi ero fatta di lui, questa cosa mi ha ucciso.
Ho avuto alcune esperienze, mi sono resa conto che però nessuno mi piace realmente. Pretendo forse troppo dall’altra persona? Mi aspetto di più di quello che dovrei? Mi sento sempre attaccata, semplici domande o frasi mi fanno cambiare radicalmente idea. Non riesco a godermi le cose, i momenti e finisco sempre per salutare questi ragazzi.
Ad oggi qualsiasi tipo di persona che io possa incontrare, mi piace subito, mi fanno una bella impressione, mi faccio anche un po’ coinvolgere, ci provo, mi metto in gioco.
Fino ad un certo punto, ma poi basta, mi chiudo, mi annoio, è come se aspettassi il ‘primo loro passo falso’ per troncare. Mi rendo conto che ad oggi non voglio una relazione o una conoscenza approfondita ma non capisco però se sia perché non la voglio realmente (quindi non ho trovato ancora la persona giusta) o se nessuno rispetti i miei standard/aspettative. E mai nessuno le rispetta nel concreto. Non mi piace mai nessuno ‘realmente’. Trovo sempre mille difetti, mille questioni, ma il problema è mio, non loro.
Mi sento bloccata, come se dovessi salire su un marciapiede, ma non ci riesco. Mi sto murando viva. E questa condizione non mi fa stare bene.
Da una parte vorrei una persona che mi possa mettere in crisi, mi stimolasse, mi mettesse in discussione, mi regalasse dei momenti di gioia. ma dall’altra, mi sono conquistata a gran fatica la mia libertà, i miei spazi. Ricominciare è stato difficilissimo e non riesco più a lasciarmi andare come vorrei. Sono molto confusa.
Mi trovo a far i conti con una nuova ME.
Questa mia condizione emotiva sta andando avanti da troppo tempo ormai e non voglio nel modo più assoluto che una brutta, bruttissima esperienza, possa cambiarmi il carattere.
Spero di essere stata sufficiente chiara nell’esporre la mia confusione/tristezza e scusate per la lunghezza e il disturbo. Sto pensando di trovare uno specialista, per mettere un po’ di chiarezza nella mia vita e per avere degli strumenti per guarire.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Fabio Rapisarda Inserita il 31/01/2020 - 14:53

Palermo
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Buongiorno, da quello che posso dedurre, la sua domanda è: posso iniziare una relazione sentimentale senza la paura di perdere la mia libertà ? Però c'è un punto, in fondo lei desidera iniziare una relazione affettiva, ma la paura dell'intimità le fa credere che iniziandone una, possa perdere la propria autonomia, come se le due cose fossero in antitesi. E' evidente che questa forte contraddizione la fa sentire come bloccata. Per tale motivo trova mille difetti nelle persone che incontra, perchè così non c'è il rischio di potersi innamorare e sentirsi imbrigliata e soprattutto non rimanere delusa se le cose non dovessero andare bene nel tempo. Però tutto ciò non l'aiuta, perchè in fondo lei desidera una relazione affettiva autentica. In questi casi il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta che la possa aiutare.

Dott.ssa Adele Fortunato Inserita il 25/01/2020 - 13:14

Salve, perchè crede di avere un blocco emotivo piuttosto che semplicemente ammettere che sta sperimentandosi in varie relazioni e che tiene al momento alla sua indipendenza? Non prema l'acceleratore, evidentemente non ha incontrato un uomo per cui valga la pena rinunciare a questa sua libertà e questo non mi sembra sinceramente problematico ma sano (se è in ascolto di se stessa e delle sue emozioni). Al contrario, se sentisse di avere delle difficoltà nella individuazione delle sue emozioni, sarebbe opportuno iniziare un percorso di terapia. Un caro saluto