Perché lo psicoterapeuta rinvia le sedute?
Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e da qualche anno seguo una psicoterapia associata a una terapia farmacologica. Il mio problema principale è l’ansia. Ansia che mi ha sempre accompagnato fin da ragazzina. Ogni evento sociale, che sia piacevole o meno, per me diventa una vetta da scalare. Questo mi ha fatto perdere tante cose, mi ha fatto rallentare l’università, mi fa avere scarsa autostima e mi ha fatto sprofondare in una gran solitudine. Alterno periodi in cui sto un po’ meglio a periodi in cui l’umore cade e la depressione prende il sopravvento.Le sedute sono sempre state a cadenza settimanale. In questo ultimo periodo, da più di un mese circa, in cui non sto benissimo, ho notato che il mio psicoterapeuta si è allontanato, rimanda spesso le sedute, o perché dice di essere fuori città o perché la sera prima telefona dicendo di essere impegnato.E’ sempre stato empatico gentile e professionale. Ma ora questo suo atteggiamento non mi piace, mi fa sentire ancora più insicura. Ho come la sensazione che se ne freghi.Forse dovrei parlargliene? È normale? Questo comportamento all’ interno del setting ha un significato?