Emilia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 01/02/2019

Messina

Perché lo psicoterapeuta rinvia le sedute?

Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e da qualche anno seguo una psicoterapia associata a una terapia farmacologica. Il mio problema principale è l’ansia. Ansia che mi ha sempre accompagnato fin da ragazzina. Ogni evento sociale, che sia piacevole o meno, per me diventa una vetta da scalare. Questo mi ha fatto perdere tante cose, mi ha fatto rallentare l’università, mi fa avere scarsa autostima e mi ha fatto sprofondare in una gran solitudine. Alterno periodi in cui sto un po’ meglio a periodi in cui l’umore cade e la depressione prende il sopravvento.Le sedute sono sempre state a cadenza settimanale. In questo ultimo periodo, da più di un mese circa, in cui non sto benissimo, ho notato che il mio psicoterapeuta si è allontanato, rimanda spesso le sedute, o perché dice di essere fuori città o perché la sera prima telefona dicendo di essere impegnato.E’ sempre stato empatico gentile e professionale. Ma ora questo suo atteggiamento non mi piace, mi fa sentire ancora più insicura. Ho come la sensazione che se ne freghi.Forse dovrei parlargliene? È normale? Questo comportamento all’ interno del setting ha un significato?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 01/02/2019 - 11:58

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Emilia,
concordo con lei quando afferma che sarebbe necessario parlare di questo atteggiamento al suo terapeuta, in modo da chiarire la questione.
Considerando che è "sempre stato empatico gentile e professionale" credo che sia agevole stabilire un confronto con lui esplicitando le sue paure ("mi fa sentire ancora più insicura").
Questo comportamento all'interno del setting può assumere diversi significati, ma per sapere a quale possa essere associato è necessario chiederlo a lui.
E' importante che lei espliciti a lui la sensazione che si sia "allontanato".
Inoltre, ha manifestato a lui che in questo periodo "non sta benissimo"?
Se lo percepisce come "empatico", come mai sta esitando nel confrontarsi con lui e, di contro, si è rivolta a questo sito? Cosa teme possa accadere confrontandosi con lui?
Cosa è successo nella sua vita da un mese circa?
Ritiene che il percorso che sta seguendo (farmacoterapia e psicoterapia) sia di giovamento per lei e si sente compresa ed accolta da loro?
Se desidera approfondire a questione può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Natalia Monti Inserita il 01/02/2019 - 12:16

Bologna
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Buongiorno Emilia,
non possiamo sapere come mai il suo psicoterapeuta stia rimandando le sedute, potrebbe anche dipendere da suoi problemi personali. La cosa'importante è comunque che lei gli comunichi come la fa sentire questo suo atteggiamento, che vive come un"allontanamento" in un periodo in cui non sta bene. Spesso questi momenti di confronto sono molto proficui a livello terapeutico e permettono di fare chiarezza ed entrare in contatto con alcune dinamiche relazionali.

Cordialmente,
Dott.ssa Natalia Monti (Bologna)