Ale  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/01/2019

Como

Ansia e depressione sono ereditarie?

Buongiorno visto che ho sofferto di attacchi di panico a 30anni... Volevo sapere se c'era qualche collegamento con i disturbi depressivi di mia madre...lei ne soffre da prima della mia nascita. Mi spiego meglio... Se quando era in gravidanza di me e non stava bene e assumeva farmaci possono aver influito in qualche modo? o per questi disturbi psicologici al massimo si può essere un po' più predisposti e dipende molto da come si reagisce agli eventi della vita? Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 26/01/2019 - 18:17

Mestrino
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Gentile Alessandro, sono necessari diversi incontri per valutare la modalità di funzionamento di una persona, e durante questi incontri è certamente rilevante raccogliere informazioni circa la familiarità per sofferenze psicologiche. Alcuni studi neurobiologici si sono soffermati sul concetto di "predisposizione alla depressione", altri studi sul concetto di "sensibilità all'ansia": indagare la storia familiare anche del problema stesso, spesso permette di comprendere , attraverso la relazione con figure significative, lo stile di attaccamento della persona, permette di approfondirne gli schemi di se ed interpersonali, le strategie per affrontare situazioni stressanti.
La familiarità è quindi un aspetto fondamentale di cui un terapeuta tiene conto nella valutazione della vulnerabilità di una persona verso una determinata problematica, ma è importante collocare questa predisposizione in un più ampio ambito, che possa spiegare il quadro di sofferenza della persona per elaborare un'efficace proposta di trattamento.
Cordialmente

dott.ssa Alessandra Melli

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 25/01/2019 - 09:47

Milano
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Gentile Alessandro, lei pone una domanda molto complessa su cui la scienza e la ricerca hanno posto l’attenzione nel corso oramai di molti decenni. Decidere cosa si trasmette attraverso l’ereditarietà e cosa attraverso l’ambiente è una domanda alla quale la ricerca sta dando molte risposte: ciò che si acquisisce nel corso della vita è tanto importante quanto la trasmissione del codice genetico. Anzi, le moderne neuroscienze stanno dimostrando una notevole “plasticità” del cervello, per cui ciò che si acquisisce nella vita modifica in modo significativo la struttura delle sinapsi e delle reti neuronali. Cerco di rispondere in modo più diretto alla sua domanda. Ha il timore che i disturbi depressivi della sua mamma possano aver lasciato una “traccia” dentro il suo corpo, dentro la sua mente per cui gli attuali attacchi di panico sarebbero ricongiungibili a tal ereditarietà. Posso dirle che non sempre c’è questa relazione diretta. Una “predisposizione” può esprimersi o meno a seconda che l’ambiente sia favorevole o non lo sia. I fratelli ad esempio possono essere molto diversi tra loro. Se uno ha un disturbo mentale, l’altro può essere un artista o un funzionario pubblico. Quindi il fatto che sua mamma sia stata depressa può avere una scarsa relazione con il suo malessere di oggi.

Di là della ricerca teorica, posso dire ciò che ho trovato nella mia esperienza clinica e in quella di molti colleghi. Succede molto spesso di osservare come un nucleo affettivo, una problematica importante non risolta da tutta una vita possa passare a qualche figlio. Non a tutti però. Le faccio un esempio. Grosse problematiche d’integrazione sociale, un nucleo mentale psicotico mascherato possono trasmettersi. E’ come se il genitore rimandasse al figlio il compito di guarire da ciò che non ha potuto o saputo risolvere. D’altronde tutto ciò è comprensibile. Se una donna ad esempio ha grosse problematiche con la figura femminile, cosa trasmetterà alla figlia? La cosa positiva è che quella persona ha la possibilità di cercare le proprie ragioni e di cambiare. Attraverso le sue amicizie, l’arte, lo studio, la psicoterapia avrà modo di indirizzare la propria vita in modo diverso e sicuramente più pacifico ed appagante. Direi perciò che i suoi attacchi di panico possono darle la possibilità di iniziare a cambiare ciò che c'è da modificare. Grazie per questa domanda. Saluti.

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/01/2019 - 18:02

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Alessandro,
È stata attestata una familiarità per la depressione che predispone all'esordio del disturbo, come già ha scritto lei.
Per quanto riguarda l'ansia, la ricerca ha dimostrato che si può parlare di stile ansioso, il quale può influire sul bambino (come nel suo caso) proprio perché la madre tende ad assumere un certo atteggiamento in base al quale viene impostata la relazione col bambino.
A ciò si aggiunge il temperamento del bambino che può essere più o meno permeabile all'ansia che percepisce.
Tuttavia, credo che la sua domanda non si riduca alla semplice acquisizione di queste come di altre informazioni sul tema.
In che modo ritiene possano esserle utili queste come altre informazioni?
Come si sente?
Cosa significa per lei essere depresso o in ansia?
Se desidera approfondire l'argomento può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).