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Daniele  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Senso di vuoto e generatività: il contrasto tra razionalità ed emozioni

Gentili Dottori, sono un ragazzo omosessuale, ho un fidanzato (non conviviamo ancora) e un lavoro che mi piace e mi appaga. Nonostante la mia vita professionale vada bene, quando torno a casa la sera avverto un forte senso di vuoto e di "inutilità". Razionalmente non desidero avere figli, poiché sono convinto che un bambino abbia diritto a crescere con un padre e una madre. Tuttavia, a livello emotivo, mi ritrovo a fare i conti con un profondo senso di "sterilità" legato al mio orientamento sessuale, come se il non poter o voler creare una famiglia tradizionale tolga valore al mio tempo o al mio futuro. Vorrei chiedere un vostro parere su questo contrasto tra ciò che desidero razionalmente e ciò che provo emotivamente. Come posso canalizzare questo senso di vuoto? Vi sarei grato anche se poteste consigliarmi letture, film o spunti terapeutici per elaborare questo vissuto (oltre a un percorso terapeutico). Grazie mille, Daniele.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Michela Senia Inserita il 20/10/2026 - 16:55

Caro Daniele,
le tue parole mi sembrano molto lucide e consapevoli e questo mi fa pensare che hai già avuto modo di riflettere grandemente su questi temi. Al contempo mi colpiscono alcune tue espressioni che mi sembrano emblematiche della tua richiesta.

Cosa intendi per “desiderare razionalmente”? Desiderare può implicare una progettualità razionale e logica, al contempo noi desideriamo ciò che sentiamo (bada bene, sentiamo!) abbia un valore per noi. Quale potrebbe essere questo valore che sembrerebbe nascondersi dietro la razionalità?

In maniera simile, quando parli di “canalizzare il senso di vuoto” mi risuona come un tentativo di dargli un altro scopo, quasi, passami il termine, di nasconderlo.

E poi il senso di “inutilità” e “sterilità”: che sensazioni ti danno queste parole da essere poste così tra virgolette?



Molto probabilmente in un percorso di psicoterapia potresti trovare tante spiegazioni utili per capire meglio come conciliare queste parti che ti danno sofferenza. Così come potrebbero essere utili e terapeutici letture, film e altri spunti che potresti incontrare.

Diversamente da quello che può sembrare, non ti scrivo queste considerazioni per farti riflettere e pensare, piuttosto per farti risuonare quelle stesse sensazioni che senti e che probabilmente ti stanno comunicando qualcosa in un linguaggio diverso da quello delle parole e delle riflessioni.

Qualsiasi strada tu scelga di percorrere per stare meglio, ti auguro di farlo ascoltando questo senso di vuoto, esplorandolo e cercando quali altre emozioni e sentimenti potresti trovarci dentro.

Dott. Gionathan Vitiello Inserita il 20/10/2026 - 16:30

Gentile Daniele,

il contrasto che ci racconti è profondo, doloroso, ma anche incredibilmente umano. Tocca il nodo centrale della generatività: quel bisogno innato di sentire che la nostra esistenza non si esaurisce nel presente lavorativo o individuale, ma genera valore, cura e continuità per il futuro.

Quando scrivi di sentire un senso di "inutilità" e di "sterilità" la sera, quando gli impegni calano e resti solo con te stesso, stai entrando in contatto con una tua ferita frequente: il confronto con un modello sociale unico.

Cresciamo immersi in un copione culturale lineare (crescita, lavoro, matrimonio, figli) che identifica la realizzazione di una vita quasi esclusivamente con la famiglia biologica e tradizionale. Quando dici che "razionalmente non desideri avere figli" sulla base di un'idea di famiglia ideale, vale la pena chiedersi con delicatezza: questa razionalità appartiene autenticamente ai tuoi desideri più intimi, oppure è una regola introiettata dall'esterno che stai usando per proteggerti o per dare un senso logico a un percorso che devia da quel copione?

Il senso di vuoto non segnala necessariamente che la tua vita sia sterile, ma che c'è un'energia affettiva e progettuale pronta a esprimersi che oggi fatica a trovare un canale riconosciuto come "valido".

In psicologia, la generatività non coincide necessariamente con il fare figli, ma riguarda il prendersi cura di ciò che si è contribuito a creare. Può essere utile chiedersi in che modo potresti coltivare questa cura oggi: investendo nella profondità dei tuoi legami e nella tua “famiglia di scelta”, spendendoti per un progetto sociale o una comunità a cui tieni, oppure dando forma a un progetto creativo e personale condiviso con il tuo compagno.

Il vuoto della sera è uno spazio ancora disabitato, ma non significa che non possa contenere futuro, significa che il tuo copione non è ancora scritto e tocca a te inventarlo, con la possibilità di non adottare uno schema prefissato.

Riconoscere questo contrasto è già un atto di consapevolezza notevole. Non c'è fretta di riempire quel vuoto: datti il permesso di abitarlo e di scoprire, passo dopo passo, quale forma di fecondità e bellezza risuoni davvero con chi sei.

Ti auguro di darti il tempo e lo spazio necessari per ascoltarti e permettere a ciò che sei di fiorire, secondo i tuoi tempi e la tua personale direzione.

Saluti,
Dott. Gionathan Vitiello