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L.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Provo molta vergogna per quello che è successo

Buongiorno,
Scrivo per raccontare un episodio accaduto che mi crea disagio.
Parto col dire che sono fidanzato da 5 anni con un uomo che amo. Un anno e mezzo fa il mio ragazzo era fuori città, e dopo una serata passata con un'amica, dove ho bevuto decisamente troppo, ho avuto un rapporto occasionale con una persona in un parco vicino casa.
Anche se non ero lucido, mi sono pentito subito.
I mesi successivi sono stato malissimo per l'accaduto ed ho intrapreso un percorso con uno psicologo che devo dire mi ha aiutato molto.
La mia conclusione, alla fine del percorso, è stata che ho fatto un errore ed ho sbagliato come tutti gli esseri umani; anche se ogni tanto ripensandoci, provo moltissima vergogna.
L'attuale situazione è che vorrei chiedere al mio compagno di sposarci, ma in procinto di ciò, in questi giorni è tornata l'angoscia e il senso di colpa opprimente.
Provo molta vergogna per quello che è successo quasi due anni fa. Ho deciso già allora di non dirglielo perché è stata solo una cosa stupida e non voglio in nessun modo ferirlo, ma mi chiedo se riuscirò mai a superare l'accaduto e tornare ad essere più razionale.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 23/08/2023 - 09:00

Torino
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Gentilissimo L. buongiorno,
da quanto ci racconta lei ha lavorato molto in passato per risolvere la vergogna scaturita dal suo tradimento, non è quindi il caso che le spieghi il senso di questa emozione secondaria. Questo lavoro le ha permesso di perdonarsi l’ errore commesso in quanto essere umano e, in quanto tale, fallibile. Il fatto che tutto, o in parte, stia tornando a galla potrebbe nascere da diversi motivi; gliene propongo uno: lei si è perdonato in quanto essere fallibile ma fino a un certo unto. Nella sua scala di valori a che punto sta un uomo che tradisce il compagno che l’ama teneramente e che mai lo tradirebbe? Potrebbe considerare un uomo simile con simpatia, potrebbe considerarlo, nonostante il suo errore, un uomo degno di stima, potrebbe accettare che un uomo così corrisponda a se’ stesso senza vergognarsene? Ciò su cui la invito a riflettere, in altre parole è questo: lei ha perdonato il suo errore, ma è riuscito ad accettarsi come uomo peccatore, a guardare alla sua vulnerabilità e debolezza con compassione? Solo accettandosi con i suoi limiti e le sue debolezze, ma accettandosi veramente, supererà la vergogna. Vorrei precisare che accettare il fatto di essere debole non significa trovare una scusa per commettere lo stesso errore, ma accettare ciò che la debolezza ci ha fatto commettere una volta lavorando comunque e sempre perché non accada più. Se in questo percorso sentisse il bisogno di un sostegno resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa