Psicologi Online

alessia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Modena

Dubbi su cosa fare

salve a tutti,
i primi giorni di maggio la persona con cui stavo da più di un anno mi ha lasciata perché ero diventata troppo oppressiva, limitavo le sue libertà e non si sentiva in grado di esprimere ciò che pensava per paura delle mie reazioni esagerate. comprendo che la situazione aveva bisogno di una svolta ma, forse si poteva risolvere in altri modi. sono stata lasciata dopo un mese di silenzio da parte sua e dopo essere stata lasciata indietro. ovviamente per me è stato molto doloroso è ancora oggi mi porto dietro i segni di tutto questo abbandono che ho subito.
dopo essere stata lasciata ho cercato disperatamente di riprendere questa persona, sono rimasta lì ogni giorno dicendo quanto mi importasse, l’ho aiutata nelle faccende in cui si che solo io posso dare veramente una mano, ho accettato ogni sua decisione e non è passato giorno in cui non ci sia stato un contatto tra di noi.
ci siamo anche viste. so di essere stata troppo accondiscendente e so che probabilmente una pausa, un no contact sarebbe stato utile a entrambe, ma nemmeno da parte sua c’era volere di farlo: non riusciamo a stare senza sentirci e sapere di averci nella vita.
ora, a distanza di quasi 5 mesi, la situaizone però non è migliorata: siamo sempre in contatto, ma non ce mai un miglioramento in nessun senso, non riusciamo a stare a distanza e darci tempo. io, da parte mia, faccio fatica a fidarmi, ho paura che mi possa abbandonare di nuovo e creo litigi continui proprio perché probabilmente non sono guarita da ciò che mi ha provocato è ancora oggi recrimino che mi ha lasciata da sola e ha vissuto senza di me per un mese intero prima di lasciarmi. invece da parte sua il problema è legato al fatto che ha dei “traumi”, ha paura di avere ancora così continui problemi per ogni cosa, litigi continui e mie reazioni esagerate per ogni cosa.
questa persona continua a dire che ogni giorno che passa vede sempre di più tranquillità nel nostro rapporto, tranquillità che lei sta cercando e tranquillità che permetterà di avere un riavvicinamento nella relazione. però dare questa tranquillità per me significa mettere da parte ogni cosa che provo, ogni mia emozione. e d’altra parte però queste mie litigate fanno fatica a sparire perché so che comunque sono ancora ferita.
la mia domanda è: servirebbe staccarci per un po’ per riflettere entrambe su ciò che proviamo e che vogliamo e guarire a vicenda o è troppo tardi per farlo? non capisco
e soprattutto: questa tranquillità veramente porterà a una riappacificazione? o non ne vale la pena sforzarsi?
grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 11/08/2023 - 10:44

Torino
|

Buongiorno Alessia,
capisco che la sua preoccupazione riguardi la relazione attuale, ma la invito a guardare più lontano. Qui non si tratta di comprendere se la tranquillità salverà la vostra relazione e nemmeno se vale la pena di “sforzarsi”. Qui si tratta di capire perché lei si dimostri così oppressiva e perché si arrabbi così tanto. Probabilmente non si tratta di carattere. Lei non ci racconta i motivi delle vostre litigate, ma dietro a una reazione di rabbia c’è sempre un motivo che può essere giustificato oppure no. Se lei per prima ritiene le sue reazioni esagerate potrebbe chiedersi perché reagisce così. Un lavoro psicologico potrebbe aiutarla a comprendere le reazioni eccessive e correggerle. Questo le permetterebbe in futuro di non doversi più “sforzare” . Se desiderasse approfondire l’argomento resto a disposizione anche online. Un caro saluto dott.ssa Manuela Leonessa