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Andrea  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Mantova

L'ex che ciclicamente torna: come comportarsi?

Mi chiamo Andrea, ho 44 anni sposato con una figlia di 13.
Durante l'adolescenza ho avuto la mia prima "ragazza" con la quale ho fatto l'amore per la prima volta. 3 anni in cui mi sono veramente innamorato, lei forse meno in quanto mi ha lasciato appunto dopo 3 anni.
Io sono stato malissimo, con attacchi di panico, ansia e tristezza infinita. Grazie ad un percorso con uno psicologo sono riuscito a stare bene e la mia giovinezza è andata avanti anche se "Lei" è sempre stata il mio chiodo fisso.
Conosco l'attuale mia moglie nel 2000, diventiamo una coppia ci divertiamo stiamo bene ma "Lei" è sempre li che mi ronza in testa.
Arriva il 2006: per purò caso dopo 9 anni rivedo lei: una bomba, dopo 10 minuti siamo abbracciati con gli occhi lucidi. Iniziano mesi di frequentazione nascosta (anche lei è fidanzata) alti e bassi, pianti, bellissimi momenti ma poi si decide e dice di voler rimanere col suo ragazzo. Finisce li, io sto nuovamente male...ansia, attacchi di panico, un pò di depressione. Psicologo, farmaci, sedute...dopo un pò di mesi sto meglio e la mia vita riprende. La mia ragazza non sa nulla, crede che io abbia avuto un brutto periodo. Nel 2010 nasce mia figlia con qualche problema di salute che ci porta ad un periodo di forte stress. Ricompare lei: altri mesi di alti e bassi, addirittura pensiamo di separarci con gli attuali partner ma non se ne fa nulla.
Passano altri 2 o 3 anni...la cosa si ripete.
Mi rendo conto scrivendo che la cosa sembra assurda, ma questa situazione va avanti fino ai giorni nostri: cis ono stati diversi riavvicinamenti ed allontamenti, ogni volta con consapevolezza diversa ed ogni volta con più profondità. Siamo arrivati a dirci che dai nostri partner non abbiamo quello che vogliamo e che noi invece insieme saremmo perfetti...ma ci sono i figli, la famiglia ecc. e la cosa sembra impossibile da superare, sopratutto da parte sua anche se continua a ripetermi che il sarei la persona giusta, che le do ciò che desidera ecc.
Mi rendo conto che sto vivendo male, ho sempre la testa su di lei e non sto vivendo a pieno quella che sarebbe la mia di vita ma non riesco a dare un taglio netto con questa persona, è una cosa che solo a pensarci mi fa stare male.
Nel mio profondo so che questa persona mi ha fatto parecchio male negli anni, ma contemporaneamente so anche che con lei sto benissimo, cosa che invece non succede con mia moglie (mi sono sposato nel 2011)...continuo a fare paragoni, mia moglie è molto pratica, forse superficiale al contrario di "Lei" che invece vive di spiritualità ed è esattamente ciò che io vorrei come donna, come femmina, come carattere.
Credo di essere innamorato di "Lei" da sempre, oppure ho sviluppato una specie di "dipendenza affettiva" di cui non riesco a sbarazzarmi. So che la mia vita è probabilmente piena di errori che ho commesso, ma non ho potuto farne a meno...questa ragazza mi prende al 1000%, è una cosa davvero potente.
Cosa posso fare? So che probabilmente con lei non andrà mai ed ho paura di impazzire e stare male tutta la vita

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 11/08/2023 - 10:27

Torino
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Buongiorno Andrea,
capisco il suo dilemma, il timore di soffrire, ma capisco anche che lei conosce tutte le risposte. La sua ex è il suo vero amore al contrario di sua moglie che ha dei limiti. Non credo debba dirglielo io che i limiti di sua moglie li ha conosciuti vivendole accanto giorno dopo giorno, anno dopo anno. Con la sua, ex al contrario ha vissuto solo periodi di “vacanza” : nei periodi di vacanza, si sa, i limiti non si mostrano, stanno in vacanza pure loro. Questo per dirle che il paragone che fa tra le due donne è compromesso dai presupposti.
Lei ha paura di stare male tutta la vita perché questa relazione non avrà mai la soluzione auspicata e perché le impedisce di vivere pienamente quella che definisce la sua vita “vera”.
Ci chiede cosa fare. Si tratta di essere conseguenti alle scelte che vorrà prendere. Che vita vuole avere: La vita “vera” o quella clandestina?
Le scelte impongono sacrifici, lei lo sa. In un caso o nell’altro ci sarà un costo da pagare. Lasciare la sua ex le imporrà una sofferenza acuta ma, se riuscirà a fare una scelta definitiva, temporanea. Mantenere la relazione clandestina le costerà un prezzo che conosce già. Capisco il peso immenso di questo momento, se pensa che un sostegno psicologico possa esserle d’aiuto resto a sua disposizione anche online. Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa