Non mi capisco più
Buongiorno, scrivo per cercare una risposta alla mia situazione emotiva perché non riesco davvero più a comprendermi e sto cominciando davvero a pensare di essere una brutta persona.
Ho una relazione con un ragazzo di 29 anni che da 3 anni a questa parte mi ha sempre riempita di attenzioni e bellissimi gesti (es. regali, cene fuori, viaggi). Vive in casa con i suoi genitori, non ha la patente e ha una situazione familiare piuttosto pesante che in un modo o in un altro ho sempre subito anch'io cercando sempre di sostenerlo e di stargli vicina. Ci siamo spesso ritrovati a discutere perché non prendeva mai la patente (sono sempre stata io ad andare su e giù con la macchina per qualsiasi cosa) o perché non trovasse mai una situazione abitativa migliore dato che si lamentava spesso e volentieri di come veniva bistrattato dalla sua famiglia. Discussioni che purtroppo in 3 anni non hanno mai portato a nessun cambiamento e dove l'unica risposta che mi dava era sempre la stessa: che mi avrebbe regalato una giornata della sua vita per capire perché non facesse certe determinate cose. Io a lungo andare mi sono stancata di ripetergli sempre le cose e ho gettato la spugna. Nell'ultimo periodo non ho più interesse nel far sì che la situazione migliori e adesso che lui sembra aver messo la testa a posto e sembra aver cominciato ad apportare dei cambiamenti è come se io fossi già andata oltre e non mi interessasse più. Sento di non amarlo più e di non provare neanche più attrazione fisica nei suoi confronti, ho difficolta ad andare da lui e l'ultima volta che sono stata a casa sua mi sono sentita nel posto sbagliato, volevo essere altrove e non vedevo l'ora di tornare a casa. Lo ritenevo l'uomo della mia vita e adesso non capisco perché non riesco più a trovare la forza per lottare. Questa cosa mi era già successa nella mia relazione precedente e sto cominciando a pensare che il problema forse sono io e non gli altri. Mi sento una bambina capricciosa che quando si stufa di un gioco lo getta ma so di non essere così perché le persone che mi conoscono sanno quanto io mi doni agli altri senza chiedere mai nulla in cambio. Non so come stare meglio.