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Sara  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Come capire se chiudere una relazione lunga?

Salve,
vi scrivo perché mi trovo in un momento difficile e su cui non riesco a prendere una decisione in modo consapevole.
Ho 36 anni, da 14 anni vivo una relazione con un uomo di 45 anni. Lavoriamo entrambi, ma viviamo il lavoro in modo differente. Per me è una componente fondamentale della mia vita e investo molto tempo ed energie per costruirmi una carriera. Per lui non è così, è un insegnante e non ha ambizioni lavorative.
È una bella persona, di quelle che si trovano difficilmente..Possiede qualità e sfaccettature umane rare.
I primi 4 anni la relazione è stata bella ed entusiasmante, poi sono iniziati a subentrare i primi problemi da parte mia: vivevamo a casa con la madre vedova, una brava donna ma io a 26 anni non mi sentivo nel mio posto. All'epoca non ero autonoma economicamente e lui non aveva un buono stipendio quindi ho dovuto accettare la situazione, non senza malumori. Fino a che, dopo 4 anni, la situazione per me è diventata insopportabile e ho iniziato a comportarmi da bambina. Trattavo male lui, parlavo della madre con un problema che prima o poi mi sarebbe ricaduto sulle spalle perché sarei rimasta a casa sua e la avrei dovuta accudire. Una mia finzione, nessuno immaginava che dovessi farlo. Nel frattempo io parto e mi trasferisco lontano per lavoro, viviamo separati per 2 anni in cui ci vediamo circa due weekend al mese perché lui viene a trovarmi. In questi anni mi faccio sentire sporadicamente e vivo una situazione difficile a causa di una diagnosi molto complicata per me da affrontare (e con cui ancora faccio i conti). Vivo una relazione clandestina con un altro uomo e, dopo qualche mese, decido di raccontare tutto al mio compagno.
Lui con tutto l'amore decide di perdonarmi e di accogliermi di nuovo, ma io non sono sicura di voler rimanere con lui.
Rimaniamo insieme e lui si trasferisce per raggiungermi. Viviamo insieme da 3 anni ma non sono mai riuscita a ritrovare lo slancio e l'entusiasmo. Penso principalmente a me stessa e non mi curo particolarmente delle sue esigenze.
La verità è che non vedo il futuro in modo positivo: la situazione della madre, la sua condizione economica che non consente un futuro solido. Io non desidero figli e lui questo lo accetta, ma mi chiedo quanto sia giusto da parte mia farlo vivere in una vita che non è in linea con quello che lui desidererebbe. Lui ha ridotto qualsiasi aspettativa perché la cosa per lui più importante è essere felice con me e lamenta giustamente distanza e disattenzioni da parte mia.
Io però non riesco a essere felice e soffro molto per questo, perché lui si meriterebbe una realtà diversa. Una persona che lo ama in modo incondizionato come lui sa fare.
Non è la prima volta che ragiono sulla possibilità di chiudere, ma mi chiedo se rimandare questa decisione non sia un mio modo pe non affrontare l'ineluttabile.
Ho sempre immaginato che sarebbe stato la persona con cui sarei stata insieme fino alla fine dei miei giorni, ma sento che il mio amore non è come dovrebbe essere. In questi anni si sono sommate tante recriminazioni e fatico a gestirle.
Sono veramente in crisi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 21/06/2023 - 07:14

Torino
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Gentile Sara buongiorno,
Nella sua lettera riesce ad esprimere in modo chiaro tutta la difficoltà in cui si trova e dalla quale non riesce ad uscire. : Ci racconta che sono ormai 10 anni che ha perso lo slancio per questa relazione ma nonostante ciò non riesce a prendere una decisione. Sottolinea più volte di non essere felice ma si preoccupa soprattutto di quanto il suo compagno si meriterebbe di più. Ammette di stare nascondendosi da un finale ineluttabile, ma probabilmente non le sono chiari i mille stratagemmi che la sua mente sta attuando per farlo. La sento infelice e confusa. Non si resta insieme ad un uomo perché è il migliore del mondo, ma perché rende migliori noi. Io non so se sia giusto per lei troncare questa relazione; non posso saperlo. Posso però aiutarla a vedere più chiaro nella sua vita e ad affrontare i suoi timori qualunque essi siano. Resto dunque a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa