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F.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Trento

Litigi tra marito e moglie

Litighiamo, lui non ne vuole parlare. Passa qualche giorno e per lui è tutto normale. Io sto malissimo invece, non riesco a far finta di nulla. Mi ha ferita: non gli sta bene parli “solo” del mio lavoro, dei miei studi. Non devono interferire con la sua vita. Però mi sostiene negli studi, mi concede (questo è quello che percepisco) bonifici perché pagando tutte le spese (bollette, spese per il figlio, mediche, spesa…) all’infuori del mutuo non arrivo a fine mese. Questo mi fa percepire lui ci tenga molto (anche se mette sempre l’accento sull’aspetto economico: devi sbrigarti con gli studi così poi guadagnerai di più). Sono tanto confusa: ci tiene, ma nelle discussioni viene fuori che non deve interferire…e non ne vuole parlare, la cosa rimane in stallo. E il copione si ripete, per ogni discussione, su qualsiasi argomento. Cosa dovrei fare? Mettere tutto sotto il tappeto anche io per la pace familiare? Non ce la faccio più…sento di non farcela più…allo stesso tempo mi sento così in colpa, perché l’aiuto che mi da è molto…

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 14/06/2023 - 10:47

Torino
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Gentilissima F.
Comprendo quanto possa essere frustrante e dolorosa la situazione, proverò, in base a quanto da lei raccontato, a darle una chiave di lettura: è possibile che suo marito sappia fornirle amore provvedendo ai suoi bisogni pratici e materiali ma molto meno alla sua dimensione affettiva. Non è raro trovare persone così, ti amano, sono attente a ciò di cui hai bisogno, ti anticipano anche in questo perché a te tengono veramente, ma la dimensione empatica, affettiva più in generale, gli fa difetto. Se la situazione è davvero questa lei può decidere se continuare a chiedere a suo marito qualcosa che lui non è in grado di fare o valorizzare ciò che già ha. Voglio essere chiara, non sto sminuendo la sua sofferenza né è mia intenzione bacchettarla perché non si accontenta di ciò che ha, la comprendo davvero. Ciò che le propongo è difficile da fare e si scontra con tanti aspetti della nostra personalità e del nostro funzionamento cognitivo, Lei si sente frustrata in un bisogno reale, un bisogno di cura che riconosce declinato in un modo diverso da quello che le fornisce suo marito. Provi a cambiare prospettiva, provi a vedere e riconoscere il modo in cui suo marito tiene a lei. Ciò non le impedirà di sentire la mancanza di ciò che lui non può darle, ma potrebbe scoprire che è comunque abbastanza. Se in questo percorso di riconoscimento, di cambiamento di punto di vista sentisse il bisogno di una guida resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa