Sono andato molto vicino al tradimento, il senso di colpa mi sta soffocando
Buongiorno,
Ho vissuto un'esperienza che mi sta causando molto dolore e di cui non ho parlato con nessuno e sento il bisogno di liberarmi.
Ho 27 anni e sono in una relazione con un altro ragazzo da circa 8 anni e mezzo. Siamo entrambi presenti e attenti verso l'altro, premurosi e affettuosi. Anche dopo quasi 9 anni, siamo affiatati e felici di condividere il tempo insieme come al primo mese di rapporto.
Nonostante i tanti anni di relazione ci diciamo tutto, siamo complici e direi anche migliori amici, ci raccontiamo tutto quello che facciamo e gioiamo delle piccole cose. Lui è una persona speciale e mi rende sempre la sua priorità. Anche io cerco di fare lo stesso.
L'unico problema (o comunque ostacolo) è che siamo a distanza e lo siamo sempre stati (seppur con lunghi periodi nel mezzo in cui siamo stati nello stesso posto). Abitiamo in due paesi diversi e questo nell'ultimo periodo mi ha portato a pormi molte domande sul nostro rapporto. L'obiettivo finale è quello un giorno di ricongiungerci e finalmente vivere insieme, ma al momento quel giorno è lontano e c'è ancora molto lavoro che ci aspetta prima di arrivarci. Questo mi ha fatto sentire scoraggiato anche se ho sempre tenuto tutto per me.
Qualche settimana fa, mentre mi stavo cambiando nello spogliatoio della palestra, un ragazzo che era completamente dal nulla mi ha approcciato, io sul momento non capivo se stesse cercando qualcosa, dopo un paio di sguardi allora gli ho chiesto se ci conoscessimo, lui mi ha detto di no e prendendomi il telefono mi ha lasciato il suo numero, e, davvero non so neanche come (nella mia mente è durato tutto un istante) ci siamo palpati, io lui, lui me, tutto questo è duranto letteralmente un attimo. Io, resomi conto della cosa, sono subito uscito dallo spogliatoio e ho avvertito un malessere e un rimorso enorme. Non potevo crederci, ero sconvolto.
Il motivo per cui l'ho fatto credo fosse perché ero curioso e volevo capire dove volesse arrivare questa persona. Ho ovviamente immediatamente cancellato il numero e non ho più neanche rivolto la parola a questa persona in palestra. I giorni successivi sono stati i peggiori ma piano piano ho cercato di lasciare andare questo pensiero anche se in un modo o nell'altro ogni giorno riaffiora.
Oltre al grande malessere che questo episodio mi ha causato, è subentrato il senso di colpa. Prima di tutto non so se ritenere l'accaduto un tradimento, perché non lo definirei un tradimento pieno, tuttavia non posso definirlo un "non tradimento", o comunque è stato qualcosa di molto molto vicino.
In più di 8 anni di relazione sono sempre stato integro, sincero e trasparente, ho sempre avuto occhi soltanto per il mio compagno. Forse, lo stare troppi anni con la stessa persona, già da ragazzino, mi ha portato a essere "debole" e ad avere questa curiosità. Forse, anche la distanza e il periodo in particolare ha fatto in modo che mi sentissi particolarmente distante.
Di base non c'è praticamente stato nessun atto erotico, niente di sessuale, se non una palpazione, non c'è stato piacere, non c'è stato alcun atto vero e proprio. Mi sono subito reso conto della gravità della situazione.
Ho trascorso le ultime settimane col mio partner, che è venuto a trovarmi, e ho cercato di allontanare questo pensiero, trascorrendo dei giorni bellissimi, convinto di aver trovato anche delle risposte dentro di me e delle certezze che forse avevo perso.
Tuttavia, non so se confessare può aiutarmi a stare meglio. Nei momenti che trascorro da solo, continuo a ripensare a quanto successo e il senso di colpa mi soffoca.
Penso però che dirlo non poterebbe nulla di buono e creerebbe un problema nella nostra relazione, e che anche se per me non è significato niente (anzi forse doveva succedere qualcosa del genere per scuotermi e per riportarmi sulla strada corretta) potrebbe significare tanto per il mio partner, che secondo me non si aspetterebbe mai una cosa del genere.
Penso di aver avuto un momento di debolezza, in quasi 9 anni (praticamente da quando ho 18 anni) non ho mai avuto interesse verso altri e forse questo mi ha portato ad essere curioso.
Da un lato alterno a dei momenti in cui lascio andare questa cosa, ripetendomi quanto scritto qui sopra, e in un certo senso "perdonandomi", dall'altro ci penso, e non posso crederci, io che sono sempre stato così integro, così serio, così trasparente, sono colpevole di una situazione del genere.
Io, sono caduto in una tentazione del genere con uno sconosciuto, quando al mio fianco ho una persona meravigliosa che per me darebbe tutto (anche io farei lo stesso).
Ho dentro di me un grande rimorso, senso di vergogna e pentimento.
Oggi so che se dovessi trovarmi mai in un'altra situazione del genere immediatamente bloccherei la cosa e allontanerei chiunque mai volesse approcciarmi, ma avrei dovuto saperlo prima.
L'unica cosa di cui sono sicuro è che voglio tornare a essere sereno, riuscire effettivamente a perdonarmi e a razionalizzare una volta per tutte, perché più ci penso, più mi sento precipitare in un buco. Io voglio stare col mio compagno perché lo adoro e non vorrei mai ferirlo, e voglio lavorare per il futuro che vogliamo costruirci insieme.
Vi chiedo un feedback su quanto scritto e un consiglio su come affrontare la cosa. Grazie in anticipo.