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Veronica  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Vercelli

Non capisco cosa non vada in me

Buongiorno.. Sono qui perché sto vivendo una situazione strana al quale non riesco a capire come affrontarla e aver e chiarezza su me stessa.
Sono una ragazza di 27 anni, sono stata precedentemente fidanzata per due anni con un bravissimo ragazzo conosciuto nel mio posto di lavoro, siamo stati bene insieme, sia fisicamente che mentalmente, però nel corso del tempo sono emersi del lati caratteriali suoi che hanno poi inciso sulla relazione, ovvero la possessione, era molto geloso, discutevamo spesso, era molto chiuso ed introverso.. Ho parlato di questo problema che mi faceva sentire col fiato sul collo diverse volte ma non cambiava nulla fin che ho deciso di mettere un punto alla relazione.
Inizialmente mi sono sentita "libera", come se mi fossi scansata di un peso e mi pesava vederlo triste e affranto nonostante lui con me avesse chiuso totalmente i rapporti .. Poi nel corso dei mesi (vedendolo tutti i giorni a lavoro) ha cominciato a mancarmi e ho pensato che probabilmente c'era ancora del sentimento e che valesse la pena ritentare... Così abbiamo fatto...
Ci abbiamo riprovato per due mesi, lui sembrava leggermente più morbido, ma rimaneva comunque l'istinto della possessione, io mi sentivo diversa, avevo meno voglia di sentirlo, di vederlo, alle volte mi annoiavo in sua compagnia, e anche la voglia sessuale era calata... Dopo tutto ciò ero arrivata alla conclusione che ormai non era più cosa, che non eravamo proprio fatti per stare insieme, e ho interrotto nuovamente la relazione, lui si giustificava dicendo che non gli ho lasciato abbastanza tempo, che due mesi erano pochi, che avrei dovuto portare più pazienza ma io non l ho ascoltato e ho chiuso...
Da lì abbiamo nuovamente interrotto ogni rapporto, ci vediamo tutti i giorni a lavoro ma non ci parliamo.
Dopo qualche mese ho conosciuto un ragazzo, bello, simpatico, maturo con il quale mi sono trovata bene da subito, mi sono presa, innamorata di lui, e in pochissimo tempo mi sono trasferita da lui.. Attualmente abitiamo insieme,tutto va bene, non litighiamo mai, mi lascia libertà, quando si crea un problema parliamo e lo risolviamo insieme, con razionalità, maturità e venendoci incontro... Ho tutto quello che ho sempre desiderato in una relazione...
Solo che da un paio di settimane il mio ex moroso ha ricominciato a parlarmi, nulla di che solo dei saluti, o parlate per lavoro, e questo mi ha turbata, abbiamo cominciato a guardarci spesso, arrivo a casa e mi capita spesso di pensarlo e mi comincio a fare pensieri sul mio comportamento, forse due mesi erano davvero pochi? Forse non sono passata davvero oltre? Non riesco a capire cosa mi succeda, come si può stare bene in una relazione ma pensare ad un ex con il quale non è andata? E ancora amore? O paura ad aprirmi totalmente alla nuova relazione?? È solo un momento? È possibile amare e volere un ragazzo ma pensare a volte ad un ex??
Spero in una risposta presto, spero di capire cosa succede,mi sento molto confusa, ho paura a fare le scelte sbagliate per poi pentirmene o capire che era solo un momento.. perché non riesco a vivermi la mia relazione serenamente ed essere finalmente felice?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 15/05/2023 - 11:12

Torino
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Buongiorno Veronica
Da ciò che ha raccontato ,mi sembra che la storia con il suo ex sia stata interrotta più che altro perché non disponevate degli strumenti necessari a gestire i conflitti che la turbavano. Questi conflitti non hanno niente a che fare con l’affetto per lui che potrebbe essere rimasto inalterato. I bei ricordi però non devono farle dimenticare i limiti evidenti della precedente relazione portandola a rimettere in discussione le scelte fatte. La relazione con il suo e sarebbe potuta andare diversamente? Probabile, ma è andata così. Lei ha fatto degli errori? Inevitabile. Ma tutto questo fa parte della sua crescita. Guardi all'oggi e al domani, il passato è un bagaglio prezioso che la illuminerà. E se la confusione dovesse aumentare al punto da sentire il bisogno di un confronto, resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa