Situazione ai limiti dell'assurdo
Dopo un periodo di crisi, in cui il mio compagno si è allontanato da me (ci sono state, in questi due anni, due questioni per lui molto dolorose, cioè la morte della madre e il compimento dei 40 anni) e nonostante le richieste di chiarimenti da parte mia, non si è mai aperto e anzi mi ha sempre detto che andava tutto bene. Anche alle mie proposte di andare da uno psicologo di coppia, ha sempre rifiutato (non abbiamo rapporti da molti mesi e ultimamente mancava anche l'intimità delle carezze, delle coccole, ecc). Qualche giorno fa (sempre sotto richiesta) mi ha detto che forse avrebbe bisogno di stare solo. Gli ho chiesto se il sentimento da parte sua sia il medesimo, ma non sa rispondere, dice tuttavia che si annoia nel fare le cose con me, che non gli piace più, e che forse non abbiamo niente in comune (stiamo insieme da sei anni, si cui 3 di convivenza). Attualmente mi sono spostata nella camera degli ospiti, in cui dormo, mangiamo insieme quando è a casa ma senza parlare, non c'è dialogo. Premesso che sto già cercando un affitto, perché così non posso continuare a vivere...mi chiedo: quanto è probabile che la verità è che ci sia un'altra donna? Davvero, non mi capacito di come si sia arreso così facilmente...nonostante alcuni suoi "sintomi" possano richiamare la depressione, come ad esempio il fatto di non fare più niente in casa (lui che è sempre stato uno ordinato) o dormire molto (arriva dal lavoro, mangia qualcosa, e si butta su divano o letto...), altre cose mi portano a pensare che ci sia qualcun altra, ad esempio il fatto che, due giorni dopo avermi detto di voler stare da solo, mi ha detto che sarebbe uscito per andare al cimitero a trovare la madre, sia tornato dopo due ore e mi abbia chiesto se volessi andare a mangiare un gelato. Alla mia risposta positiva, usciamo a piedi ed era un fascio di nervi...
Io sono ancora molto innamorata, e questa situazione mi sta proprio facendo soffrire.