Destabilizzazione
Buongiorno.
Stò vivendo un periodo difficilissimo, il peggiore dopo la morte di mio padre,
Stò uscendo da una relazione con una donna coetanea di 54 anni , ci conosciamo da 4 anni ma tra alti e bassi di 1 ,5 anni o meno di frequetazione/convivenza,che é sempre stata molto dispendiosa, a tratti forzata....Ora mi sento esausto e svuotato.Ho la sensazione che la mia ex ,seppure in alcuni casi giustamente, mi abbia sempre sminuito e calpestato e io glielo ho permesso. Ma questo mi si é ritorto contro perché ho perso serenità e mi sono riempito di amarezza. E mi sono sentito usato. Un paio di mesi fà non ho più retto e nonostante fosse senza un lavoro e una casa propria ma aveva madre e amici pronti ad aiutarla gli ho detto di andarsene se la situazione perdurava. Non riuscivo più a sostenerla. Mentre ero al lavoro ha raccolto le sue cose ed é scappata accusandomi di essere una bestia e sparare sulla croce rossa. Ci tengo a dire che più volte gli ho detto che non ero soddisfatto e felice e lei ha riversato tutto su di me, sul mio modo di fare, sul mio silenzio , sulle mie mancanze...
Ora sono disorientato, i miei punti fermi vacillano perché mi stò facendo un sacco di domande a cui non sò rispondere. Obbiettivamente su alcune cose ha ragione e glielo ho riconosciuto ma non si discute da soli, si é in due .
Ho già sentito qualche psicologa ma non sono soddisfatto e credo che le mie mancanze e la mia modalità mi derivi dalla mia infanzia e dal mio vissuto /non vissuto. Vorrei avere indicazioni valide per lavorarci e uscirne.
Grazie