Approccio con le donne e paura di mettersi in gioco
Buonasera, sono stato sempre un ragazzo un po' schivo, ma più per timidezza anche se in cuor mio amo la vita e mi sarebbe piaciuto relazionarmi da ragazzo in modo più incisivo con altri coetanei e con l'altro sesso. È come se avessi avuto sempre un blocco, ma non ho mai avuto il coraggio di esternare i miei sentimenti. Oggi con la maturità, ma già da un po' di anni mi rendo conto di essermi perso tanto, forse tutto dell'essenza della vita di un ragazzo e di un giovane e ne sento il peso, oltre che la sofferenza d'animo perché mi rendo conto di non essere riuscito a creare nulla sul piano personale ed affettivo, eppure non sono uno stupido, ho sempre avuto un lavoro con gli alti e bassi della vita, sono una persona affidabile, godo di stima generalizzata di tutte le persone che mi conoscono sul lavoro ed anche in altri ambiti e ho una reputazione, risulto affabile, simpatico, gentile, puntuale, preciso, rispettoso. Insomma sono una persona normale se non fosse che i miei rapporti sono sempre molto superficiali perché non essendo stato mai fidanzato non ho avuto nemmeno l'opportunità di fare vita con altre persone, non avendo mai avuto una compagna al mio fianco. Quindi sono stato sempre solo e adesso ne sento molto il peso con gli anni. Sono fisicamente una persona normale, un po' sovrappeso, non un adone, ma una persona normale abbastanza e curata nell'aspetto. Vivo con i miei e godo dell'affetto incondizionato dei genitori che per quanto si sforzino di starmi sempre vicino, personalmente mi rendo conto da ormai troppo tempo che non basta ovviamente, anche se loro vivono per me e forse è anche reciproco e giusto, ma mi piacerebbe vivere anche per altri (e). Secondo voi illustri esperti, oggi come potrei porre rimedio abilmente a questa incresciosa situazione? Grazie.