Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/07/2020

Firenze

Dipendenza affettiva, come uscirne?

Buongiorno, vorrei sottoporvi il mio problema che io chiamo di “dipendenza affettiva” verso un ragazzo che mi piace molto.
Io 33 anni, lui 27. La conoscenza è stata idilliaca il primo mese (un anno esatto fa), lui uscito da una lunga storia dopo un tradimento ed io restia nei rapporti interpersonali a causa di altrettante delusioni sentimentali. Conoscenza inaspettata e piacevole, ma evoluta in modo strano; io, inizialmente non conoscendo il suo reale interesse verso di me (lui molto riservato e chiuso in se stesso) ho ceduto al corteggiamento del suo migliore amico, trascorrendo con lui una sola serata che però mi è costata cara. Per mesi non ci siamo parlati e mi ha fatto scontare questo “errore”, relazionandosi a me con indifferenza e con parole offensive e poco carine. Ci siamo allontanati per un po', io sono stata molto male ma lui stesso ha voluto poi riprendere i rapporti con me dimostrando di tenere a me e al nostro rapporto. Tra di noi una sola uscita, un suo invito a cena da me respinto e niente di fisico, questo va premesso. Ma ho sempre percepito attrazione reciproca.
E’ riuscito dopo un anno a mettere una pietra sopra all’accaduto, ma decretando nonostante io gli piaccia (così mi ha detto), a suo parere una incompatibilità caratteriale. Mi ha vista piangere, star male per lui, in un anno ho dato lui solo dimostrazioni e conferme.
Avrei voluto approfondire la conoscenza, farmi conoscere lontana da questi giudizi superficiali, e dimostrare lui la bella persona che sono. E’ possibile abbia perso “affidabilità” ai suoi occhi dopo l’accaduto, che si sia sentito “tradito” per la seconda volta e questo lo abbia portato a perdere fiducia? Per me, meritavamo una possibilità. Mi sono col tempo, frequentandolo in amicizia, lasciata coinvolgere sempre più ed ho perso ufficialmente la testa per lui. Lui ha avuto altre frequentazioni, mi tiene a distanza probabilmente per evitarmi illusioni e malessere. Io non riesco a lasciarmi coinvolgere da nessun altro. E’ per me una questione “sospesa”, ma il mio sentimento sempre vivo e sincero.
Sto soffrendo molto, non riesco ad accettare che possa dare occasioni di conoscenza a qualcun’altra che non sia io. Non accetto che non sia voluto andare oltre, non accetto le sue motivazioni. Non si può giudicare una incompatibilità senza conoscere. Lui vuole solo amicizia ad oggi ed io, nonostante ci abbia provato, mi sono rifiutata di accettare questa condizione. Sta frequentando una nuova ragazza e da qualche giorno ho tolto ogni contatto social e non ho la minima intenzione di incontrarlo o vederlo. Solo per il mio bene.
Non riesco però a liberarmi da questa “dipendenza” affettiva che oramai va avanti da un anno, nonostante niente di fisico sia successo tra noi e nonostante la frequentazione non sia mai ufficialmente cominciata seriamente. La mia speranza è che possa presto ritornare sui suoi passi per darsi finalmente quell'occasione mai avuta. Cosa dovrei fare adesso? Grazie a chi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 31/07/2020 - 12:11

Mestrino
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Buongiorno Martina, dalle sue parole credo sia improprio definire il suo interesse come “dipendenza affettiva” : aldilà delle etichette diagnostiche, trovo piuttosto chiaro il punto di vista di questo ragazzo.
“lui uscito da una lunga storia dopo un tradimento ... ho ceduto al corteggiamento del suo migliore amico, trascorrendo con lui una sola serata che però mi è costata cara. Per mesi non ci siamo parlati e mi ha fatto scontare questo “errore”, relazionandosi a me con indifferenza e con parole offensive e poco carine...”
Esprime, come del resto lei stessa osserva, uno storico di perdita di fiducia e probabilmente, al tempo stesso, un sistema di credenze/ valori, sostenuti con forza ”con parole offensive e poco carine...” .
Ma non possiamo escludere che possano esserci aspetti caratteriali che questo ragazzo trova per se stesso “incompatibili”.
Quello che ritengo molto importante da attenzionare, è la modalità con cui si rapporta alla decisione di questo ragazzo :
” Non accetto che non sia voluto andare oltre, non accetto le sue motivazioni. Non si può giudicare una incompatibilità senza conoscere”, modalità evidentemente carica di emozioni che non la fanno vivere serenamente da molto tempo e per cui credo possa esserle di supporto un approfondimento clinico da parte di un professionista.


dott.ssa Alessandra Melli